Dopo le segnalazioni di alcuni lettori e l’attenzione posta da Lucerabynight sui tempi dei lavori di Viale Castello, arriva la risposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Giacomo Capobianco, che interviene per fare chiarezza sullo stato del cantiere e sulle ragioni che hanno determinato lo slittamento rispetto alle previsioni iniziali.
Una precisazione che arriva a fronte delle domande dei cittadini, interessati soprattutto a capire quando l’intervento potrà essere finalmente completato.
Va detto subito che nella nota dell’assessore non viene indicata una nuova data di fine lavori. Capobianco spiega le motivazioni che hanno portato alla rimodulazione dei tempi, ma non indica un giorno o un mese entro il quale il cantiere sarà concluso.
Secondo quanto riferito dall’assessore, le precedenti tempistiche erano state elaborate sulla base del cronoprogramma iniziale. Successivamente sarebbero intervenuti diversi fattori: le difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali legate anche al contesto internazionale, il confronto con la Soprintendenza di Foggia per gli aspetti legati alla tutela dell’area e, soprattutto, la scelta di predisporre una perizia di variante per estendere l’intervento all’intero Viale Castello.
Una modifica progettuale che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, dovrebbe consentire di consegnare alla città un intervento più ampio e completo, ma che comporta inevitabilmente un ulteriore allungamento dei tempi.
«In un’opera di questa portata – dichiara Capobianco – il dovere di una buona amministrazione è guardare dritto all’obiettivo finale, senza farsi condizionare dalla fretta».
L’assessore parla quindi della volontà di restituire decoro e valore a una delle aree più importanti della città, assicurando che l’attesa sarà ripagata dalla qualità e dalla completezza dell’opera.
Da parte nostra, apprezziamo l’onestà dell’assessore nel non azzardare una nuova data che evidentemente, allo stato attuale, non è possibile garantire. In passato erano state indicate tempistiche che, soprattutto alla luce dello stato di avanzamento del cantiere, erano apparse a molti cittadini difficilmente compatibili con la situazione reale dei lavori. Anche considerando il particolare momento della campagna elettorale, quelle previsioni si erano rivelate, quantomeno, molto ottimistiche.
Oggi prendiamo invece atto di una comunicazione diversa: nessuna promessa sulla data, ma una spiegazione sulle difficoltà incontrate e sulla scelta di ampliare l’intervento.
È giusto, doveroso e anche positivo che il nuovo assessore ai Lavori Pubblici informi la cittadinanza su ciò che sta accadendo, anche quando la comunicazione arriva dopo le segnalazioni dei nostri lettori e l’attenzione sollevata dalla stampa locale. Il rapporto tra Amministrazione, cittadini e informazione dovrebbe essere proprio questo: domande, risposte e confronto pubblico.
Adesso, naturalmente, continueremo a seguire l’evoluzione del cantiere. Perché se oggi abbiamo finalmente le spiegazioni sui perché dei ritardi, resta ancora da conoscere il quando.
Quando ci sarà una data certa per la conclusione dei lavori, saremo i primi a comunicarla ai nostri lettori.
Buon lavoro all’assessore Giacomo Capobianco e a tutti coloro che stanno lavorando al progetto, con l’auspicio che Viale Castello possa tornare presto a essere un luogo pienamente valorizzato e all’altezza della storia e della bellezza di Lucera.
La nota integrale dell’assessore Capobianco
Comunicato Stampa – Lavori di Viale Castello: la visione dell’Amministrazione e la realtà dei fatti. Nota dell’Assessore Capobianco
In merito agli interventi di riqualificazione che interessano Viale Castello, l’Amministrazione Comunale, per il tramite dell’Assessore ai Lavori Pubblici, intende fare chiarezza sull’evoluzione del cantiere, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza una corretta e trasparente informazione.
Le indicazioni cronologiche precedentemente comunicate rispondevano a una pianificazione che, al momento della loro formulazione, risultava pienamente coerente con il cronoprogramma iniziale. Tuttavia, la gestione delle opere pubbliche su aree di pregio storico e monumentale deve necessariamente misurarsi con variabili complesse, sia di natura logistica globale che di natura istituzionale, che hanno imposto una rimodulazione dei tempi.
Nello specifico, il differimento del termine inizialmente ipotizzato è dovuto a tre fattori concorrenti:
Tensioni geopolitiche e crisi dei materiali: il contesto internazionale ha generato un sensibile rincaro dei prezzi delle materie prime e, conseguentemente, una forte dilatazione nei tempi di consegna delle forniture, un fenomeno che purtroppo sta colpendo trasversalmente numerosi cantieri su scala nazionale.
Rigore e sinergia istituzionale: al fine di operare nel massimo rispetto dei vincoli di tutela, si è reso necessario un fitto e proficuo dialogo con la Soprintendenza di Foggia. Gli incontri – avvenuti a inizio dicembre, aprile e, infine, a inizio maggio – hanno permesso di definire con assoluto rigore gli ultimi aspetti di dettaglio.
Ampliamento strategico del progetto – Perizia di Variante: proprio in concerto con gli organi di tutela, si è scelta la strada della lungimiranza istituzionale. È stata predisposta una perizia di variante finalizzata a non limitare l’intervento a un solo lotto, bensì a estendere il completamento e il rifacimento all’intero Viale Castello. Un’opera così estesa comporta, fisiologicamente, un aumento dei giorni di lavorazione.
«In un’opera di questa portata – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici, Capobianco – il dovere di una buona amministrazione è guardare dritto all’obiettivo finale, senza farsi condizionare dalla fretta. Stiamo restituendo decoro e rendendo splendido ciò che prima era deturpato e abbandonato. Chiediamo agli organi di stampa di essere partner in questo percorso di rinascita, aiutandoci a trasmettere alla cittadinanza l’entusiasmo e l’orgoglio che accompagnano noi amministratori nel ridare bellezza a un luogo che merita intrinsecamente di essere valorizzato. La temporanea attesa sarà ampiamente ripagata dalla qualità e dalla completezza dell’opera che consegneremo a Lucera».



















