
La distruzione del nascente presepe in piazza San Leonardo, avvenuta l’altra notte, è di una gravità profonda.
Sbaglierebbe chi pensasse di derubricarla al solito gesto vandalico, opera degli immancabili balordi della notte, in servizio permanente. Qui siamo di fronte a un malessere generazionale che sta prendendo piede rapidamente fra le giovani generazioni di questa città, un tempo permeata dalla devozione verso Santa Maria Patrona e il Padre Maestro.
È il segno dei tempi, si dice, troppo frettolosamente quando non si vuole vedere nelle profondità di certi comportamenti, lesivi oltre ogni immaginazione.
Chi avrebbe solo immaginato, una ventina di anni addietro, uno sfregio alla nascita della Cristianità? Qui, a Lucera…
Quanti anni avevano gli autori di tale scempio? Sedici, diciotto, venti… A costoro mancano i fondamenti del viver civile, del rispetto verso l’Altissimo, del riconoscimento di valori che informano e indirizzano i giovani e, di seguito, gli adulti sulla strada della rettitudine.
Viene da dire che in questa città, purtroppo, neanche la religione è al sicuro da mani scellerate e cervelli pieni di niente.
Costoro stiano certi: il presepe in piazza San Leonardo quei volenterosi lo realizzeranno, a dispetto dei balordi, da sempre orfani dei rudimenti della buona educazione, che si impartisce fra le mura domestiche e si affina nelle aule scolastiche.
Buon Natale anche a loro.
GIANFRANCO SAMMARTINO



















