Tribunale in provincia di Foggia, si riaccende il dibattito: per Lucera è il momento della verità, ma attenzione alla possibile beffa
La questione della geografia giudiziaria torna al centro del dibattito nazionale e, con essa, si riaccende la speranza di vedere finalmente riaprire il Tribunale di Lucera, soppresso nel 2012 dalla riforma della geografia giudiziaria. Dopo oltre un decennio di battaglie istituzionali, il tema è tornato all’attenzione del Parlamento e delle principali istituzioni, alimentando aspettative ma anche qualche comprensibile preoccupazione.
Nelle scorse settimane, infatti, la Commissione Giustizia della Camera ha avviato un nuovo ciclo di audizioni dedicate ai tribunali soppressi. Tra i rappresentanti istituzionali ascoltati c’è stato anche il sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta, che ha illustrato le ragioni per cui il presidio giudiziario lucerino dovrebbe tornare operativo. Una notizia seguita passo dopo passo anche da Lucerabynight, che ha raccontato ai propri lettori l’audizione romana e l’impegno dell’amministrazione comunale nel sostenere una causa ritenuta strategica per l’intero territorio.
Durante il confronto istituzionale è stato ribadito come la riapertura del Tribunale di Lucera rappresenterebbe una scelta sostenibile anche sotto il profilo economico. L’edificio esiste già, conserva la propria destinazione e potrebbe essere rimesso in funzione con investimenti decisamente inferiori rispetto alla realizzazione di nuove strutture. Un aspetto che rafforza la candidatura della città quale naturale punto di riferimento per i Monti Dauni e per una vasta area della provincia di Foggia.
A dare ulteriore forza al dibattito sono arrivate anche le recenti dichiarazioni del nuovo Procuratore della Repubblica di Foggia, Enrico Infante, che ha evidenziato la necessità di rafforzare la presenza della giustizia in una provincia tra le più estese d’Italia e caratterizzata da fenomeni criminali particolarmente complessi. Un’analisi che molti hanno interpretato come un’ulteriore conferma dell’esigenza di potenziare i presìdi giudiziari sul territorio.
Proprio questo scenario, però, apre anche un’altra riflessione.
Negli ultimi mesi, infatti, dal Gargano si sono moltiplicate le richieste affinché venga istituito un presidio giudiziario capace di servire quell’area della provincia, ritenuta anch’essa strategica e bisognosa di una maggiore presenza dello Stato. Una posizione legittima, sostenuta da amministratori locali e rappresentanti istituzionali, che tuttavia rischia di alimentare un confronto tra territori che condividono le stesse esigenze di legalità e vicinanza ai cittadini.
È qui che nasce la principale preoccupazione per Lucera. Se il Governo dovesse decidere di istituire un nuovo presidio giudiziario in provincia di Foggia, quale sarebbe la scelta? Puntare sulla riapertura di un tribunale già esistente, con una sede storica, funzionante fino al 2012 e pronta ad essere riutilizzata, oppure orientarsi verso una soluzione completamente diversa?
È una domanda che in città molti iniziano a porsi.
Lucera può contare su una storia giudiziaria consolidata, su una struttura già disponibile e su un bacino territoriale che per decenni ha fatto riferimento al proprio Palazzo di Giustizia. Sono elementi che rendono la candidatura della città particolarmente forte e che negli anni hanno raccolto il sostegno di istituzioni, ordini professionali, associazioni e amministratori di diverso orientamento politico.
Naturalmente nessuno mette in discussione le necessità del Gargano, territorio che presenta criticità importanti e che merita risposte adeguate. Tuttavia, sarebbe difficile comprendere se, dopo oltre dieci anni di battaglie, incontri istituzionali, ordini del giorno, audizioni parlamentari e promesse, la riapertura del Tribunale di Lucera dovesse essere sacrificata a favore di un’altra soluzione.
Per questo motivo la fase che si sta aprendo appare decisiva. Le valutazioni del Parlamento e del Governo potrebbero determinare il futuro dell’organizzazione giudiziaria della Capitanata per i prossimi decenni.
Lucera guarda a questo percorso con fiducia, ma anche con la consapevolezza che non è ancora il momento di abbassare la guardia. Le istituzioni cittadine continuano a portare avanti una battaglia che va oltre i confini comunali e riguarda migliaia di cittadini dei Monti Dauni, convinti che un presidio di giustizia vicino al territorio rappresenti un servizio essenziale.
L’auspicio è che il riconoscimento della necessità di rafforzare la giustizia in provincia di Foggia si traduca nella riapertura del Tribunale di Lucera, restituendo alla città un ruolo che ha ricoperto per decenni. Perché se così non fosse, dopo tanti anni di attesa e di impegno istituzionale, il rischio di una clamorosa beffa sarebbe tutt’altro che remoto.
La Redazione
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