Reperti del Museo Fiorelli ancora in Cina: il prestito è stato prorogato fino a febbraio 2027



LUCERA – Dovevano tornare a Lucera al termine della mostra in Cina. Invece resteranno a Chengdu fino a febbraio 2027. È quanto emerge dalla risposta ufficiale del Ministero della Cultura alla richiesta di chiarimenti presentata dal nostro lettore Antonio De Troia sulla permanenza oltre i tempi inizialmente previsti di tre importanti reperti del Museo Civico “Giuseppe Fiorelli”.
A far scattare la richiesta di chiarimenti è stata una recente visita al museo. De Troia, accompagnando alcuni parenti e amici arrivati da fuori città, ha notato l’assenza di tre reperti concessi in prestito per la mostra “Mythology, Heroes, Destiny. Treasures from Apulia Felix, Italy”, allestita presso il Jinsha Site Museum di Chengdu.



Si tratta della testa in marmo di Ercole, della lastra in calcare raffigurante un pastore transumante e del frammento di statua femminile in terracotta riconducibile a Proserpina.
La mostra aveva portato in Cina un’importante selezione di reperti archeologici provenienti dalla Puglia, inseriti in un progetto di valorizzazione e confronto tra il patrimonio archeologico pugliese e quello della cultura Shu del Sichuan.
Per i tre reperti lucerini, tuttavia, il rientro non è avvenuto nei tempi che erano stati inizialmente indicati. Ed è proprio su questo punto che De Troia ha chiesto spiegazioni alla Sovrintendenza, sottolineando anche la particolare coincidenza con il 2025, anno in cui Lucera ha ricoperto il ruolo di Capitale regionale della Cultura.
La risposta del Ministero
A chiarire la situazione è ora la comunicazione ricevuta dalla Segreteria del Ministero della Cultura.
«Su richiesta della Regione Puglia e previa autorizzazione della competente Direzione Generale del Ministero il prestito dei tre reperti è stato prorogato fino a Febbraio 2027», si legge nella risposta.
Quindi non si tratta di una permanenza oltre i termini senza autorizzazione: il prestito è stato formalmente prorogato e i tre reperti resteranno in Cina ancora per diversi mesi.
La novità, però, apre inevitabilmente un’altra questione. Per quale motivo la Regione Puglia ha chiesto la proroga del prestito? E quali sono le iniziative o le esigenze che hanno portato a prolungare la permanenza dei reperti al Jinsha Site Museum?
La risposta del Ministero individua infatti nella Regione Puglia il soggetto che ha richiesto la proroga, successivamente autorizzata dalla competente Direzione Generale ministeriale.
Si tratta di una circostanza che merita di essere approfondita, anche perché i reperti appartengono al patrimonio culturale legato alla città di Lucera e costituiscono parte del patrimonio custodito dal Museo Civico “Giuseppe Fiorelli”.
Per i visitatori lucerini e per quanti arrivano in città per conoscere il patrimonio archeologico locale, dunque, l’assenza continuerà ancora a essere evidente.
La certezza, oggi, è una sola: Ercole, il pastore transumante e Proserpina non torneranno al Museo Fiorelli prima di febbraio 2027. Resta da conoscere il motivo della proroga e, soprattutto, quale sarà il destino dei tre reperti una volta conclusa la loro permanenza in Cina.



















