Strada rifatta e subito rovinata: il caso di via Luca della Robbia accende la riflessione di un lettore



Roceviamo e pubblichiamo:

Via Luca della Robbia: il rifacimento… con effetto speciale

Prima foto: asfalto nuovo di zecca, posato da appena una settimana, già elegantemente inciso da un taglio netto. Un’opera minimalista, potremmo dire. Peccato non sia arte contemporanea, ma l’ennesima prova di una programmazione degna dell’improvvisazione più totale.


Le altre due foto, invece, raccontano il “prima”: marciapiedi dissestati, ceppi abbandonati, rattoppi irregolari e finiture che definire approssimative è un eufemismo. Una sintesi visiva di lavori fatti male e gestiti peggio.



La domanda è semplice: possibile che nessuno, in amministrazione, abbia pensato di coordinare gli interventi prima di stendere l’asfalto nuovo? Perché se dopo sette giorni si torna a scavare, il problema non è tecnico: è politico.
E quando la gestione è così confusa, la responsabilità non può che salire fino al sindaco. Via Luca della Robbia meritava serietà. Ha ricevuto, invece, l’ennesima toppa.

Vincenzo

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