Segnaletica stradale, il Comune replica alle critiche: «Nessuno sbiadimento, effetti del caldo e dell’asfalto nuovo»

Riceviamo e pubblichiamo

Chiarimento tecnico sulla segnaletica stradale di nuova realizzazione e smentita sulle ricostruzioni a mezzo stampa

In merito alle notizie pubblicate da una testata giornalistica online locale relative al presunto “sbiadimento” della segnaletica stradale di recente stesura a Lucera ,si rende necessario ripristinare la correttezza dell’informazione a tutela della veridicità dei fatti e del lavoro svolto.

L’intervento è stato eseguito utilizzando prodotti acrilici di prima scelta specifici per la segnaletica stradale ad alte prestazioni. Si tratta di una pittura professionale ad elevata coprenza, formulata per resistere all’usura del traffico e arricchita con microsfere di vetro e componenti antiscivolo che assicurano un’ottima visibilità notturna e la massima sicurezza di aderenza per i veicoli. Risulta dunque del tutto priva di fondamento qualsiasi ipotesi di “diluizione” o di impiego di prodotti scadenti.  

L’alterazione visiva riscontrata in questi giorni non deriva affatto da un degrado o da una perdita di spessore della pittura, ma da precisi fattori chimico-fisici e ambientali ben noti nel settore stradale:

Temperature estreme della pavimentazione: Nelle giornate estive in corso, con temperature dell’aria vicine ai 40 °C, la pavimentazione bituminosa supera abbondantemente i 50-60 °C, andando oltre la soglia termica ottimale indicata dalle specifiche di produzione. Tale calore provoca un temporaneo rammollimento superficiale del legante, favorendo l’adesione e l’incastonamentodi polvere e residui di gomma rilasciati dal transito dei veicoli (rubber pick-up).  

Maturazione del conglomerato bituminoso di recente stesa: Quando la segnaletica viene tracciata su un asfalto nuovo per urgenti esigenze di sicurezza e riapertura al traffico senza attendere le 4-6 settimane di stagionatura consigliate, gli oli aromatici del bitume affiorano per capillarità e termomigrazione. Questo genera un fisiologico fenomeno di annerimento o ingrigimento superficiale, del tutto temporaneo e ben distinto dall’effettivo consumo del film di vernice.  

Trattasi di un deposito di sporco e di una reazione termica del supporto, non di un cedimento della vernice, la quale conserva inalterati spessore, adesione e potere rifrangente.  

L’Amministrazione e gli Uffici Tecnici competenti hanno seguito da vicino ogni fase dell’appalto con la massima diligenza e continuano a monitorare la situazione. Nella mattinata odierna è stato effettuato un accurato sopralluogo sul posto congiuntamente all’impresa esecutrice per verificare la consistenza della pellicola applicata, accertando la totale conformità delle lavorazioni alle prescrizioni progettuali e di capitolato.

Con la progressiva stabilizzazione termica e i normali dilavamenti atmosferici (o mediante eventuale idrolavaggio della sede stradale), la patina superficiale di sporco verrà asportata. Inoltre, al termine del periodo di assestamento della pavimentazione verrà eseguita un’ulteriore verifica prestazionale, programmando — qualora necessario e nell’ambito delle garanzie contrattuali — un eventuale ripasso di finitura.  

Si invitano gli organi di informazione locali a un più cauto e rigoroso approfondimento tecnico prima di lanciare e diffondere giudizi affrettati a mezzo stampa.

F.to L’Assessore ai Lavori Pubblici

Giacomo Capobianco

La Redazione risponde

Lucerabynight prende atto del chiarimento tecnico fornito dall’Assessore ai Lavori Pubblici Giacomo Capobianco in merito alla segnaletica stradale recentemente realizzata.

Non abbiamo alcuna difficoltà a riportare la versione dell’Amministrazione e prendiamo atto delle spiegazioni fornite sulle possibili conseguenze delle alte temperature, del traffico e della recente stesura dell’asfalto.

Allo stesso tempo, riteniamo che il compito di una testata giornalistica sia quello di segnalare ciò che appare evidente agli occhi dei cittadini e porre domande, soprattutto quando si parla di lavori pubblici e quindi di interventi realizzati con risorse pubbliche.

La nostra segnalazione non intendeva stabilire, né ha mai sostenuto in maniera tecnica, che la vernice fosse stata diluita o che fossero stati utilizzati prodotti scadenti. Abbiamo semplicemente documentato una situazione che, a pochi giorni dal rifacimento, mostrava una segnaletica con una visibilità sensibilmente ridotta rispetto a quella appena realizzata.

Ora prendiamo atto della spiegazione secondo cui non si tratterebbe di un deterioramento della vernice, ma di una patina superficiale provocata dalle particolari condizioni ambientali e dall’asfalto ancora in fase di assestamento.

Bene. Aspettiamo allora che siano i fatti a confermare questa spiegazione.

Se, come sostiene l’Amministrazione, la pellicola ha conservato spessore, adesione e potere rifrangente, la segnaletica dovrebbe tornare progressivamente alla sua piena visibilità con la stabilizzazione delle temperature e il normale dilavamento della strada.

Sarà nostra cura, quindi, tornare a verificare la situazione nelle prossime settimane, documentando nuovamente lo stato delle strisce.

Non è una polemica con l’Amministrazione e non è una gara a chi ha ragione. È semplicemente il nostro lavoro: informare, segnalare e verificare.

E proprio perché si tratta di un intervento pubblico, riteniamo che sia nell’interesse di tutti – Amministrazione, impresa, cittadini e organi di informazione – arrivare alla massima chiarezza.

Per quanto riguarda l’invito a un «più cauto e rigoroso approfondimento tecnico», lo accogliamo senza problemi. Allo stesso modo, ci permettiamo di ricordare che anche una segnalazione giornalistica può essere uno stimolo a verificare un lavoro e a garantirne la qualità nel tempo.

Adesso, dunque, lasciamo parlare l’asfalto, la vernice e… il tempo.

Tra qualche settimana torneremo a controllare. E vedremo se quelle strisce saranno davvero tornate bianche.

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