Sant’Anna, perchè non riprodurre il prospetto originale?

Sono iniziati da giorni i lavori per la sostituzione dell’ormai logora e impresentabile facciata, provvisoria del Sant’Anna.
Tanto provvisoria che la storia dura, ormai, da ben 24 anni e, a quanto se ne sa, la parola fine nessuno è in grado di sapere quando sarà pronunciata.
Tuttavia, un suggerimento all’amministrazione comunale va dato. Anziché seguitare a riproporre la solita staccionata in legno o qualcosa addirittura di più facilmente deperibile, – com’è avvenuto fino ad oggi – perchè non pensare a una soluzione più duratura? Questa soluzione fu adottata nel 2008 dall’allora Commissario prefettizio Michele di Bari, oggi prefetto a Napoli.
Peraltro, avrebbe anche una parvenza di verosimiglianza con il prospetto in muratura? In tutte le città d’Italia, quando si da’ luogo a lavori di rifacimento di stabili, soprattutto, se di interesse storico- ma il Sant’Anna non lo è si provvede a riproporre, pari, il disegno originario.
Un lavoro del genere richiede impegno, un pò di soldi in più e capacità. Al giorno d’oggi, trovare qualcuno che sappia disegnare finestre, ingresso e la scritta dell’istituto non è come cercare l’ago nel pagliaio. Servono una buona dose di decoro e di amor proprio per quel che resta di Lucera…E che nessuno si offenda…

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