“I fondi per i 15 posti aggiuntivi sono già disponibili da tempo per la Rssa Michele D’Arco di Lucera, tant’è che sono stati messi a bando, e questo avviene solo quando le risorse sono stanziate. È bene ribadirlo: i soldi ci sono da molto tempo, il bando è stato pubblicato e questo significa che la copertura finanziaria c’è. Non corrisponde al vero, quindi, che la Regione Puglia non abbia garantito la copertura finanziaria. Anzi, è l’ASP che sta perdendo un’opportunità enorme di usufruire di quelle risorse che attualmente sono bloccate, certamente non per colpa della Regione, ma per propria inerzia nel completare le procedure previste. Perciò il problema fondi non esiste ed è vergognoso che si speculi in maniera becera su questi argomenti”.
Il consigliere regionale Antonio Tutolo smentisce e fa chiarezza sulle ricostruzioni circolate nelle ultime ore che attribuiscono alla Regione Puglia responsabilità che non le appartengono. “La verità amministrativa è semplice – spiega –: l’ASP Maria de Peppo Serena e Tito Pellegrino non ha ancora completato la procedura di accreditamento e non ha trasmesso la documentazione prevista dalla legge. E se ci si ‘dimentica’ di rispondere a delle Pec per un anno e mezzo, il problema forse non è la Regione Puglia.
Ripeto: senza gli atti dell’ASP, nonostante i fondi già disponibili, nessun ufficio può procedere. Senza quel passaggio, ogni iter resta bloccato”.
Il consigliere precisa anche: “Ho partecipato personalmente a una riunione con i vertici dell’ASP e ho dato piena disponibilità a sollecitare gli accreditamenti presso gli uffici preposti non appena l’ente presenterà gli atti mancanti. Ma finché la documentazione non viene completata, nonostante i fondi già stanziati e il bando già pubblicato, ogni intervento risulta impossibile. L’obiettivo – conclude il consigliere – resta tutelare lavoratori, ospiti e famiglie. Per farlo servono serietà e trasparenza, non narrazioni che distorcono i fatti”.
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Ufficio Stampa
ANTONIO TUTOLO



















