
COMUNICATO STAMPA
LUCERA 21 FEBBRAIO 2025-ORE 18,30CIRCOLO UNIONE- PIAZZA DUOMO
INCONTRO FORMATIVO/INFORMATIVO
| RIFLESSIONI SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE DELLA GIUSTIZIA |
Con 112 sì, 59 no e 9 astenuti è stata approvata in Senato in quarta lettura la legge di riforma costituzionale della giustizia che porta anche alla separazione delle carriere dei magistrati. Il 7 febbraio 2026, il Consiglio dei Ministri, a seguito dell’accoglimento da parte della Corte di Cassazione della richiesta di modifica del testo da proporre in sede referendaria, ha deciso di confermare la consultazione per il 22 e 23 marzo, integrando il quesito con gli articoli della Costituzione che vengono modificati dalla riforma della Giustizia Terminato il lungo iter parlamentare e l’esame della Corte di Cassazione, lalegge, quindi, sarà sottoposta al referendum confermativo dei cittadini, nei giorni 22 e 23 marzo 2026.Infatti in base all’art.138 Cost. le leggi di revisione della Costituzione sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali, mentre non si fa luogo a referendum solo se la legge viene approvata nella seconda votazione da ciascuna delle camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.
Cosa prevede in sintesi il testo approvato dal Parlamento?
Carriere distinte
La Riforma Nordio modifica l’art. 104 della Costituzione aggiungendo all’attuale formulazione secondo cui “la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”, il seguente inciso “è composta dai magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente”. La modifica comporta che il magistrato debba scegliere all’inizio della propria carriera e in modo definitivo se esercitare le proprie funzioni come Giudice o come Pubblico Ministero e la scelta sarà irrevocabile.
Doppio CSM
Come conseguenza della separazione delle carriere, l’attuale Consiglio superiore della magistratura, sarà diviso in due diversi organi, uno per la magistratura giudicante e uno per quella requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, ma la funzione disciplinare sarà affidata ad un nuovo organo istituito ad hoc e denominato Alta Corte disciplinare.Tolta la funzione disciplinare i due CSM si occuperebbero quindi di assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, valutazioni di professionalità e conferimenti di funzione ai magistrati.
Con la Riforma Nordio si introduce il meccanismo del sorteggio.Tolti i membri di diritto, che sono, il primo presidente di Cassazione nel CSM della magistratura e il Procuratore Generale della Cassazione nel CSM della magistratura requirente gli altri membri, laici e togati saranno estratti a sorte, per un terzo da un elenco di avvocati e professori, compilato dal Parlamento in seduta comune, e, per i restanti due terzi da un elenco di magistrati rispettivamente giudicanti e requirenti.
Alta Corte disciplinare
Modificando l’art. 105 della Costituzione, la Riforma istituisce un nuovo organo di rilevo costituzionale, che assume alcuni compiti finora ripartiti tra il CSM e la Corte di Cassazione in materia di giurisdizione disciplinare nei riguardi di magistrati ordinari, giudicanti e requirenti.
di esercizio di funzioni giudiziarie e che svolgono o hanno svolto funzioni di legittimità. Il Presidente dell’Alta Corte verrà nominato tra i membri scelti dal Capo dello Stato o dal Parlamento.
L’incontro, a carattere formativo/informativo, intende sottoporre ai gentili ospiti una “riflessione” sulla portata delle nuove norme costituzionali e gli effetti per i cittadini e l’andamento della giustizia.
INTERVERRA’ IN QUALITA’ DI RELATORE
IL PROF.EMERITO-AVV. ENRICO FOLLIERI.
PORTERANNO IL LORO SALUTO, IL SINDACO DI LUCERA, AVV. GIUSEPPE PITTA, E L’AVV. GIUSEPPE AGNUSDEI NONCHE’, IN RAPPRESENTANZA DEL CIDI E DELLA FOCESE, SOGGETTI ORGANIZZATORI DELL’INCONTRO,RISPETTIVAMENTE LA DOTT.SSA MARIA ANTONIA CAMARCA E IL DOTT. GIUSEPPE DE SABATO
UFFICIO STAMPA
CIDI FOGGIA-FOCSE FOGGIA



















