Ci sono tanti modi per inventare, attuare e incrementare il proprio turismo locale, uno di questi è stato senza dubbio l’invenzione delle cosidette partite viventi, giocate con persone vere al posto dei pezzi, non a caso sono tra le manifestazioni folkloristiche più interessanti legate al mondo degli scacchi.





In provincia di Vicenza, a Marostica, se ne tiene ogni due anni una nota in tutto il mondo per la spettacolarità dei costumi quattrocenteschi indossati dalle comparse e per la maestosità della coreografia e della cornice:
la suggestiva Piazza degli Scacchi cittadina. L’origine della partita è molto antica. La storia narra che nel 1454, quando Marostica era sotto la Serenissima, la Repubblica di Venezia, tra due cavalieri invaghiti della stessa dama, Lionora, figlia del Castellano di Marostica, sorse una disputa per stabilire chi avesse il diritto di conquistarne le grazie. I contendenti erano Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara. Si decise per un duello davvero particolare. I due si sarebbero sfidati in una partita a scacchi: anziché la forza o l’abilità, a decidere sarebbe così stato l’ingegno. Il vincitore, Vieri di Vallonara, ricevette come premio la mano dell’amata pulzella, mentre il suo avversario dovette ripiegare sulla sorella minore di Lionora. Oggi dopo più di cinquecento anni, il duello fra Rinaldo e Vieri viene rappresentato “a pezzi grandi e vivi” sulla piazza, sul cui lastricato è presente una gigantesca scacchiera. Sotto gli occhi del pubblico, mentre un araldo annuncia a gran voce nel dialetto dell’antica Repubblica di Venezia le mosse dei due giocatori, la scena viene rappresentata nei minimi particolari, abbellita dalle parate di cavalieri, paggi, falconieri, suonatori e altri personaggi vestiti con costumi fastosi e fedeli agli originali. Insomma per il turista è come fare un viaggio nel tempo che da oltre un secolo continua ad emozionare il pubblico. Una storia simile la ritroviamo a Ströbeck, un piccolo villaggio tedesco, che fa parte della città di Halberstadt, a circa 8 km a ovest del centro città, nel distretto dei monti Harz, nello stato federale della Sassonia-Anhalt.Ciò che rende questo villaggio un po’ particolare, un po’ diverso da qualsiasi altro posto al mondo, è la sua antica e profonda tradizione scacchistica. A Ströbeck, è normale vedere il mondo in bianco e nero. Tutto in questo villaggio è dedicato al nobile gioco: l’insegna è una scacchiera, raffigurata nello stemma del paese. La scacchiera simbolica è quasi onnipresente nel piccolo villaggio: le case e molti degli edifici più importanti ne esibiscono il simbolo, persino la piazza del paese, la Platz zum Schachspiel, è dominata da una grande scacchiera lastricata al centro e c’è pure una torre che, secondo la leggenda, ha avuto un ruolo importante nella storia di Ströbeck ed è ancora oggi una delle attrazioni del villaggio. Questa tradizione non è solo uno spettacolo, ma piuttosto uno stile di vita per gli abitanti del villaggio. Naturalmente esistono altre realtà nel mondo dove hanno attinto a queste tradizioni folkloristiche e hanno tratto dei benefici consistenti per lo sviluppo del loro territorio.




Marostica è un trecentesco borgo murato adagiato sui colli del pedemonte vicentino, una gemma di pietra che da sempre suscita un irresistibile fascino nei viaggiatori. Due castelli, un circuito di cortine murarie e di torri digradanti ad abbracciare la pianura, e poi ancora antichi borghi, chiese barocche, cappelle, monasteri, romitori, palazzi, dimore storiche e ville liberty. Il tutto circondato da un territorio di smeraldo, con decine di sentieri che si dipanano tra ciliegeti, oliveti e boschi spontanei, o lungo torrenti d’acqua cristallina abitati da garzette ed aironi.
Naturalmente è stata creata per celebrare il centenario della Partita a Scacchi di Marostica, una mostra allestita al Piano Nobile del Castello Inferiore, ma con un prologo nella Corte d’Armi e un epilogo nel Loggiato. Racconta l’origine, lo sviluppo e la storia della Partita a Scacchi ed espone decine di riproduzioni in scala dei figurini originali creati per la trasferta a Bruxelles del 1958, i più antichi e preziosi costumi indossati dai protagonisti della vicenda con i relativi accessori, alcuni degli oggetti di scena più curiosi, una prestigiosa scacchiera in porcellana e oro zecchino ed un corredo di film, documenti e infografiche che testimoniano il fascino e la vivacità dello spettacolo.
Per vedere e sapere di più su Marostica allego il video, cliccando su questo link dal titolo: MAROSTICA, TERRITORIO DA VIVERE, AMARE, VISITARE:
https://www.youtube.com/watch?v=yetFQ3nlZ1A&t=77s
Mentre per ammirare un video dal titolo eloquente: La magia degli scacchi viventi a Marostica: così rivive la Partita di 600 anni fa:
cliccate su questo link:
https://www.youtube.com/watch?v=A2qIjzCNqYU
A questo punto lascio i nostri lettori con una premessa e una domanda:
Dalla stampa locale abbiamo appreso che un’azienda privata si accollerà i costi per il rifacimento della pavimentazione di piazza Matteotti.
Cosa succederebbe se al centro della piazza si farebbe per l’occasione
una scacchiera gigante simile a quella di Marostica?
A questo proposito ho fatto una lettera aperta all’Amministrazione comunale di Lucera, ma sino ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta.
Notarstefano Tommaso



















