FOGGIA – Prosegue senza sosta l’attività di contrasto all’introduzione di sostanze stupefacenti negli istituti penitenziari. Nell’ambito di controlli mirati effettuati nei pressi della Casa Circondariale di Foggia, pattuglie della Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia, in collaborazione con personale della Polizia Penitenziaria, hanno portato a termine un’importante operazione di prevenzione.
Determinante si è rivelato il contributo delle unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza, grazie alle quali sono stati individuati due detenuti rientrati da permessi che avevano occultato nel proprio corpo ovuli contenenti sostanze stupefacenti.
A seguito della segnalazione dei cani, i due soggetti sono stati immediatamente trasferiti presso le strutture ospedaliere di Lucera e Foggia per accertamenti urgenti. Gli esami radiologici hanno confermato i sospetti: uno dei detenuti presentava sette involucri nelle cavità addominali, mentre l’altro ne occultava undici.
Le successive analisi tossicologiche sul materiale espulso hanno evidenziato un quantitativo complessivo superiore a 80 grammi di cocaina e una quantità analoga di hashish. Le sostanze, prontamente sequestrate, avrebbero potuto generare proventi per migliaia di euro all’interno dell’istituto penitenziario.
I due indagati, già detenuti per altre cause, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica competente. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, gli stessi sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
L’operazione conferma ancora una volta la proficua sinergia tra Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria, evidenziando il ruolo fondamentale delle unità cinofile quale strumento efficace nella lotta ai traffici illeciti e nella tutela della sicurezza all’interno degli istituti di detenzione.



















