Spett.le Redazione,
ho letto l’articolo “Pitta accelera: pronta l’ordinanza contro bici elettriche e monopattini nel centro storico” e volevo porre l’attenzione su alcuni punti fondamentali:
1. fare un’ordinanza ora e far vedere di volersi interessare a questo problema (irrisolto da anni) dopo cinque anni durante i quali si sono tenuti gli occhi chiusi o semichiusi (nel senso che al massimo ci si è limitati ad emanare un’ordinanza) è ridicolo ed ha il significato di una presa in giro;
2. non basta fare un’ordinanza (come fatto per esempio lo scorso anno) e poi non interessarsi se tale ordinanza viene rispettata e/o fatta rispettare, ma bisogna anche far sì che la stessa abbia un seguito affinché non si faccia passare il seguente messaggio: “io l’ordinanza l’ho fatta, ora se non viene rispettata o se non c’è nessuno che controlli non è colpa mia”; il sindaco ha il DOVERE di tutelare la sicurezza pubblica e urbana ed ha il DOVERE di verificare che ciò accada; non può chiudere occhi e far finta di niente anche quando vengono pubblicate sui social foto di motorini, auto, ragazzi in monopattino che sfrecciano tra la gente che passeggia in villa comunale; se si è un Sindaco “social” lo si deve essere sia in uscita che in entrata;
3. non serve che il Sindaco emetta un’ordinanza per vietare l’uso di biciclette a trazione muscolare in aree pedonali; già il Codice della strada stabilisce che i ciclisti devono condurre la bicicletta a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o pericolo per i pedoni; le leggi già ci sono, vanno solo fatte rispettare!
Il problema, come più volte evidenziato, è che a Lucera c’è troppa gente che si sente libera di fare ciò che vuole e c’è poca gente che controlla e fa rispettare le leggi.
Un lettore
Risposta della redazione:
Il tema sollevato dal lettore è sicuramente sentito da molti cittadini e riporta l’attenzione su una questione che riguarda sicurezza, rispetto delle regole e vivibilità degli spazi pubblici. È comprensibile chiedere maggiore attenzione e controlli più frequenti, soprattutto nelle aree pedonali e nei luoghi maggiormente frequentati.
Allo stesso tempo, però, è evidente che nessuna ordinanza può risultare davvero efficace senza il contributo del senso civico di chi utilizza biciclette elettriche e monopattini. Le regole esistono e dovrebbero essere rispettate prima ancora dell’intervento delle forze dell’ordine.
È giusto che ci siano controlli e verifiche, ma è altrettanto vero che non può esserci un agente in ogni angolo della città. Per questo il rispetto delle norme deve partire anzitutto dai cittadini, attraverso comportamenti responsabili e attenzione verso i pedoni e gli spazi comuni.
Il problema, dunque, non riguarda soltanto le ordinanze o chi le emette, ma una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, controlli e soprattutto comportamenti quotidiani.
(foto di archivio – Lucerabynight)



















