Lucera, cuore della cultura: un weekend da ricordare con i giovani finalisti!

Lucera accoglie i giovani delle città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2026

Nel weekend appena trascorso, Lucera ha ospitato i giovani provenienti dalle città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026, nell’ambito del progetto “Cantiere Città Junior Edition”, promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali.

Un’occasione di crescita e condivisione che ha visto la partecipazione entusiasta di ragazzi e ragazze, protagonisti di un viaggio immersivo tra cultura, storia e tradizioni locali.

Un weekend tra storia, cultura e incontri significativi

L’Assessora alla Cultura, Maria Angela Battista, ha espresso grande soddisfazione per l’evento:

“La tappa lucerina del progetto Cantiere Città Junior Edition è stata un’esperienza straordinaria! Abbiamo avuto il piacere di ospitare ragazzi provenienti dalle altre città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026, in un fine settimana ricco di scoperte e incontri significativi. L’organizzazione, curata dai giovani del progetto di Lucera, ha reso questa occasione un momento di vera crescita e confronto.”

Il programma ha offerto ai partecipanti un tour tra i luoghi simbolo della città. Prima tappa, la Fortezza Svevo-Angioina, dove l’Aps 5 PORTE Storiche – Città di Lucera ha guidato i visitatori alla scoperta delle vicende e delle tradizioni che rendono questo luogo un emblema della storia lucerina.

La giornata è proseguita con la visita alla Basilica di San Francesco, alla Cattedrale e al Museo Civico, arricchita dall’accompagnamento degli studenti del corso di ospitalità del Convitto Nazionale “R. Bonghi” di Lucera, che hanno dimostrato competenza e professionalità.

Al Museo Diocesano, i giovani hanno vissuto un affascinante viaggio nell’arte sacra grazie alla guida di Marco Torinello, esperto che ha saputo coinvolgere i partecipanti con il suo racconto appassionato.

L’incontro con Lazzaro D’Auria: un momento di grande emozione

Uno dei momenti più intensi del weekend è stato l’incontro con Lazzaro D’Auria, imprenditore noto per il suo coraggio nel contrastare la mafia. Il suo racconto, denso di emozioni, ha toccato profondamente i giovani, stimolando domande e riflessioni sulla legalità e il valore dell’impegno civile.

Tradizione e convivialità: il calore dell’ospitalità lucerina

Il Convitto Nazionale ha accolto gli ospiti con un’esperienza gastronomica unica: il corso di cucina ha preparato un banchetto a base di prodotti tipici, e il vino locale Cacc’e Mmitte ha conquistato tutti con il suo sapore autentico.

La serata si è conclusa al Circolo Unione con uno sketch in dialetto, che ha regalato momenti di allegria e ha rafforzato il legame con le radici culturali del territorio.

Un successo che lascia il desiderio di tornare

L’Assessora Battista ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza, in particolare Ruben Uzzi per il coordinamento, la Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali, rappresentata da Francesco Mannino, e il Convitto Nazionale per il prezioso supporto.

A testimoniare il successo dell’iniziativa, una frase che ha accompagnato i saluti finali:

“Partiamo con la fame di tornare”.

Un segno che Lucera ha saputo accogliere e affascinare i suoi ospiti, confermando il suo spirito ospitale e la sua vocazione culturale.

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