La tecnica e la tattica. Gioie e dolori.

Mi sono chiesto spesso qual è la differenza tra la tecnica e la tattica applicate nelle varie discipline sportive. E’ in questo articolo cercherò di rispondere a questa domanda dopo anni di esperienza maturata sul campo e nello specifico per quello che concerne la disciplina sportiva degli scacchi. Partiamo con un presupposto che è anche un obiettivo importante per chi vuole progredire nelle competizioni sportive.
Avere a disposizione un ampio repertorio tecnico e tattico in diverse discipline sportive favorisce una pratica sportiva sana e piacevole per tutta la vita. Inoltre, tecniche e tattiche efficaci sono i presupposti ideali affinché bambini e giovani ottengano buone prestazioni nelle discipline che hanno scelto di praticare. Un antico e misconosciuto atleta della Magna Grecia sosteneva che  “La tattica è la mente mentre la tecnica è il braccio”.
                                                   LA TECNICA
  
La tecnica è quel trio di combinazione-esecuzione denominata anche:
“Manager psico-fisica” che deve saper gestire una complessità di regole, metodi e movimenti impiegati nell’esecuzione di attività sportive e ricreative è viene assimilata con lo studio, l’applicazione costante e le esercitazioni quotidiane.
Abbiamo due diverse categorie di tecniche sportive:
1. Tecniche Generali: queste includono le abilità di base come corsa, salto, lancio e tiro, che formano il fondamento motorio comune a molti sport.

2. Tecniche Speciali: queste sono tecniche uniche a specifici sport o discipline, caratterizzandole distintamente, è questo il caso della disciplina sportiva degli scacchi.
L’apprendimento tecnico è influenzato da molteplici fattori interni ed esterni. Tra questi, la motivazione è cruciale, essendo un elemento fondamentale per ogni tipo di prestazione sportiva, indipendentemente dal livello. Una motivazione positiva è quindi un presupposto essenziale per il successo in qualsiasi attività sportiva.

                                                    LA TATTICA
Per tattica sportiva si intende il comportamento che è stato pianificato in vista di una competizione ed impostato sulla propria capacità di prestazione, su quella dell’avversario e sulle condizioni esterne.
Per abilità tattica si intende la possibilità di applicare le tecniche padroneggiate in modo consapevole e variabile sulla base delle condizioni della situazione, presupposto fondamentale per una corretta impostazione di gara. Un piano tattico può essere realizzato solo se si possiede una base tecnica adeguata come anche un certo livello di capacità condizionali, capacità psichiche, volitive ed intellettuali. Il grado delle capacità percettive (o sensoriali) e mnemoniche è molto importante per comprendere velocemente le intenzioni dell’avversario.

LA TECNICA E LA TATTICA NELLA DISCIPLINA SPORTIVA DEGLI SCACCHI

Come ho scritto prima la tecnica sono il “braccio”, che negli scacchi corrispondono al movimento dei pezzi e alla esatta conoscenza delle regole e all’applicazione delle regole speciali in un batter d’occhio.
Mentre la Tattica è la “mente” è consiste in tutte quelle manovre che sfruttano opportunità immediate, per esempio che guadagnano materiale o danno scacco matto. Le mosse che appartengono a queste sequenze devono essere forzanti, così l’avversario non può sfuggire a questi tatticismi. Esistono alcune manovre tattiche elementari che costituiscono la base del gioco tattico e sono state descritte dalla teoria: 
attacco doppio, scacco doppio, scacco di scoperta, sovraccarico, inchiodatura, deviazione, infilata, attacco di scoperta, adescamento, interposizione o interferenza. Durante lo studio della tattica, diventano esemplari talune partite storiche di G.M. dove risaltano per bellezza e precisione la Tecnica e la Tattica che hanno fatto la storia degli scacchi, cito alcune partite storiche con i relativi link che il lettore potrà visionare gratuitamente.
1. Il matto di Légal, detto anche matto di Blackburn nei paesi anglosassoni, è una trappola d’apertura scacchistica e consiste in uno scacco matto simile a quello della partita Légal-Saint Brie giocata a Parigi nel 1750;
https://it.wikipedia.org/wiki/Matto_di_L%C3%A9gal

2. La Sempreverde è una famosa partita di scacchi giocata nel 1852 tra Adolf Anderssen e Jean Dufresne. Di cui ho scritto e pubblicato un articolo su lucerabynight: 

3. L’immortale è una partita di scacchi che venne giocata il 21 giugno 1851 a Londra da Adolf Anderssen e Lionel Kieseritzky. I coraggiosi sacrifici che assicurarono la vittoria ad Anderssen ne hanno fatto una delle partite più famose di tutti i tempi.
https://it.wikipedia.org/wiki/L%27immortale_(scacchi)

4. Il Gioco dell’Opera era una partita a scacchi giocata nel 1858 in un teatro d’opera a Parigi. Il maestro americano Paul Morphy giocò contro due dilettanti: il nobile tedesco Carlo II, duca di Brunswick, e l’aristocratico francese conte Isouard de Vauvenargues.
È uno dei giochi di scacchi più famosi. [4] Il gioco è spesso utilizzato dagli istruttori di scacchi per insegnare l’importanza dello sviluppo dei pezzi, il valore dei sacrifici nelle combinazioni di matto e altri concetti.
https://en.wikipedia.org/wiki/Opera_Game

E’ importante sottolineare che la preparazione tattica deve essere parallela a quella tecnica. Con esercitazioni sulla tecnica e studio sulla tattica, mediante partite con l’Istruttore, fra gli allievi, partecipando a dei tornei anche amatoriali. In questo modo si crea una coordinazione perfetta fra il “Braccio e la mente”. E’ gli scacchi sono anche questo, armonia di movimenti geometri nello spazio e nel tempo, che danno senso e spettacolo all’occhio dello spettatore e dei giocatori.
Dopo tutto c’è lo ha ricordato in una celebre citazione il campione del mondo Aleksandr Alechin (Mosca, 31 ottobre 1892 – Estoril, 24 marzo 1946)  << Più di qualunque altra cosa, gli scacchi insegnano a essere obiettivi>>.

Tommaso Notarstefano

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