Lo stallo è una regola speciale che troviamo nel gioco degli scacchi,
è talvolte può rappresentare una risorsa difensiva per il giocatore che si trova in una posizione perdente.
Il termine “stallo” deriva dal germanico stall, che significa “sosta” o “dimora”. In alcuni contesti storici, si riferisce a sedili di legno disposti in serie, spesso decorati, utilizzati in edifici medievali e rinascimentali. Inoltre, in ambito aerodinamico, “stallo” indica una situazione di blocco in cui un’aerea non può più volare a causa del distacco della corrente d’aria.
Come possiamo vedere questo termine è ampiamente usato in maniera appropriata, in diversi contesti, sia nel linguaggio degli scacchi che nella letteratura come metafora per taluni romanzi che per la stampa.
Nel gioco degli scacchi, lo stallo è il termine con cui si indica la situazione in cui un giocatore non ha a disposizione mosse legali effettuabili pur non trovandosi sotto scacco. Lo stallo determina la fine immediata della partita con il risultato di patta. Possiamo vedere nella scheda a parte due casi di stallo nei diagrammi 1+2.
Ci sono state diverse partite fra a livello internazionale in cui il risultato della partita è stato quello di pattare mediante la regola dello stallo, allego qui per i lettori alcune slide delle seguenti partite:
1. Anand-Kramnik:
In questa partita tra Viswanathan Anand e Vladimir Kramnik del campionato del mondo di scacchi 2007, il Nero deve catturare il pedone in f5 e causare lo stallo. Ogni altra mossa perde.
2. Korchnoi-Karpov:
Uno stallo intenzionale capitò alla 124ª mossa della quinta partita del campionato del mondo di scacchi 1978 tra Anatolij Karpov e Viktor Korčnoj.
3. Gelfand-Kramnik:
Lo stallo può anche verificarsi con più pezzi sulla scacchiera. La posizione nel diagramma si verificò nella sesta partita del match dei candidati al titolo mondiale FIDE del 1994 tra Boris Gelfand e Vladimir Kramnik.

A volte un pezzo è offerto in sacrificio per creare una situazione di stallo. Molte partite sono state salvate da tali sacrifici disperati, una delle più note è quella giocata nel campionato statunitense del 1942 da Pilnik contro Reshevsky. In questa partita dalla posizione della Slide in diagramma, dopo 2…g4?? 2.Df2! la donna bianca fa un sacrificio disperato: il Nero perde se non la prende, ma la sua cattura causa lo stallo. Non è un caso che lo stallo è presente di frequente negli studi riguardanti i finali e in altre composizioni di scacchi, poiché potrebbe in talune partite rivelarsi una risorsa difensiva che porta alla patta.
Per prevenire situazioni di stallo, i giocatori dovrebbero padroneggiare diverse tecniche di scacco matto, semplificare la posizione quando in vantaggio materiale e rimanere vigili riguardo alle mosse dell’avversario.
Nella letteratura e anche in tanti comunicati della stampa, il termine di stallo è usato come metafora, per descrivere un confronto ed un risultato del tutto inaspettato. Lo scrittore usa questo termine per evidenziare uno status di attesa, di fermo, di paralisi, di cessazione delle ostilità o della competizione in atto, fra persone, politica ecc.
Per concludere vediamo alcune frasi dove emerge il termine di stallo che fanno evidenziare in quanti e quali campi della vita sociale questo termine viene applicato alla lettera.
– La situazione politica è in stallo.
– Dobbiamo superare la situazione di stallo.
– Ma il processo di pace è in stallo.
– Dobbiamo superare questa situazione di stallo quanto prima possibile.
– Lo stallo del negoziato di Seattle ci offre l’opportunità di farlo.
– Uno stallo destinato a proseguire, finché il mondo arabo resterà così in subbuglio e nell’incertezza.
– Anche la stessa Unione europea è stata vittima di questo stallo, di questa sindrome.
– Il risultato logico quindi può essere una situazione di stallo come negli scacchi.
– Il popolo della Birmania/Myanmar non deve pagare il prezzo di uno stallo politico.
– Non vogliamo una situazione di stallo fra le autorità nazionali e l’Autorità europea.
– Lo stallo in cui versa la ratifica della Costituzione svolge un ruolo importante in tal senso.
– Etiopia, Eritrea, Somalia e Gibuti devono cooperare, se vogliono superare l’attuale situazione di stallo.
– Di conseguenza, si è creata una situazione di stallo sul mercato e la concorrenza è diminuita.
– Negli anni scorsi il Consiglio dei ministri si è trovato in una situazione di stallo.
– E’ chiaro che l’unico modo per sbloccare l’attuale stallo è l’intervento di una parte terza.
Tommaso Notarstefano



















