Il gioco degli scacchi: Il trio delle meraviglie



Ci sono dei genitori che sono dei veri e propri “preparatori” per favorire le ascese dei loro figli verso i successi e le glorie in vari settori artistici, scientifici, letterari o sportivi. E’ il caso László Polgár, uno psicologo ungherese che scelse di crescere le sue tre figlie affinché diventassero geni degli scacchi. Secondo László Polgár, “i geni si creano, non nascono”.
È il padre delle famose sorelle Polgár: Zsuzsa, Zsófia e Judit. Fu lui a decidere di crescerle affinché diventassero delle enfants-prodiges degli scacchi. Judit e Zsuzsa che sono diventate rispettivamente la migliore e le seconda migliore giocatrice di scacchi al mondo. Judit è ampiamente considerata la più grande giocatrice di scacchi femminile di sempre, poiché è l’unica donna ad essere stata classificata tra le prime 10 in tutto il mondo, mentre Zsuzsa è diventata la campionessa mondiale di scacchi femminile(1996).
Mentre Zsófia Polgár, è diventata un a forte Maestro Internazionale.
Questo articolo vuole essere un piccolo omaggio a tutte le donne che si sono cimentate nella disciplina sportiva degli scacchi, attraverso una breve retrospettiva di queste tre sorelle che hanno sorpreso e meravigliato i Mass Media di tutto il mondo per le loro performance sportive e poi per il loro impegno divulgativo a favore degli scacchi.
Iniziate al gioco sin dai primi anni dal padre, le tre sorelline, dopo allenamenti scrupolosi e preparazioni dal sapore spartano, iniziano a vincere tornei e campionati nel loro Paese e iniziano a far parlare di sé alla stampa locale.  Successo dopo successo in Ungheria e in Europa, la reputazione delle sorelle Polgár crebbe a tal punto che nella primavera del 1985 Zsuzsa e Zsófia parteciparono al prestigioso New York Open. Nel torneo statunitense, la quindicenne Zsuzsa sconfisse un grande maestro e pareggiò con un altro, mentre Zsófia – di cinque anni più piccola – si cimentò con alcuni appassionati locali, uscendone quasi sempre vincitrice. Entrambe vennero salutate con entusiasmo dalla stampa americana, guadagnandosi un articolo sul New York Times.
Nonostante le sgradite interferenze della stampa nella loro crescita agonistica, le Polgár conquistarono gli scacchi al femminile – e non solo – per molti anni. Curiosamente, quella che era ritenuta la sorella dotata di maggiore talento per il gioco, Zsófia, fu anche colei che raggiunse i risultati meno sensazionali, divenendo una delle migliori scacchiste al mondo e vice-campionessa mondiale juniores nel 1994, ma senza mai ottenere il titolo di grande maestro internazionale.

Che avesse un incredibile potenziale, lo dimostra il fatto che nell’estate del ’93 sconfisse Bobby Fischer in tre incontri consecutivi di Scacchi960 – la versione del gioco ideata dal campione statunitense – quando questi era ospite dei Polgár in Ungheria. 

Zsuzsa, invece, divenne chessmaster nel 1991 e fece incetta di allori iridati, confermandosi campionessa mondiale femminile di scacchi dal ’96 al ’99, oltre a vincere dodici medaglie alle Olimpiadi degli scacchi. Risultati incredibili, ma che impallidiscono di fronte a quelli conseguiti dalla sorella minore, Judit.
L’edizione 1986 del New York Open e le Olimpiadi di Salonicco del 1988 furono per Judit Polgár solo i primi gradini di una carriera ai vertici destinata a infrangere molti record. Nel gennaio del 1989, quando aveva dodici anni, la ragazzina di Budapest era già la 55° scacchista – uomini compresi – nella graduatoria mondiale stilata dalla Federazione internazionale degli scacchi (Fide).
Nel corso di una carriera durata un quarto di secolo, Judit Polgár ha vinto otto tornei internazionali e raggiunto l’ottava posizione nella graduatoria mondiale nel 2005, partecipando inoltre ai campionati del mondo maschili, due traguardi mai eguagliati da nessun’altra donna.
Judit Polgar è la più grande giocatrice di scacchi di tutti i tempi, e su questo non c’è praticamente alcun dibattito, così come non c’è nemmeno nessun altro che possa competere con lei. Mentre si discute se Garry Kasparov o Magnus Carlsen siano i migliori giocatori di sempre, Polgar è chiaramente la migliore scacchista donna che il gioco abbia mai visto. Non solo ha battuto entrambi i più grandi giocatori di tutti i tempi, ha anche sconfitto altri campioni del mondo come Anatoly Karpov, Viswanathan Anand, Boris Spassky, Vladimir Kramnik, Ruslan Ponomariov e Veselin Topalov.

Polgar è l’unica donna ad aver superato la soglia dei 2700 punti, che molti considerano il criterio di distinzione tra GM e “Super GM”. È anche l’unica ad aver sconfitto il giocatore numero uno al mondo. E nel 1991, all’età di 15 anni e quattro mesi, ha battuto il record di Bobby Fischer come più giovane grande maestro della storia (ora detenuto da Abhimanyu Mishra).

Da quando aveva 12 anni, Polgar è stata la giocatrice col rating più alto al mondo per oltre 26 anni, fino al suo ritiro nel 2014. La sua massima posizione in classifica è stata la n. 8 al mondo e il suo punteggio massimo è stato di 2735. Ora che si è ritirata, Polgar rimarrà la migliore giocatrice di scacchi della storia fino ad oggi.

Ad oggi, mentre Zsófia è emigrata prima in Israele e poi in Canada e Zsuzsa negli USA, Judit è rimasta in Ungheria dove si è sposata con Gusztáv Fonts, un medico veterinario di Budapest. Nel 2004 è diventata mamma di un bambino, Olivér, e nel luglio del 2006 di una bambina, Hanna. Mentre Zsuzsa Polgár (anglicizzato in Susan) nel 2007 ha ricevuto una laurea ad honorem dall’Università della tecnica del Texas. Nel 2005 ha promosso l’evento “Chess For Peace”, che ha avuto come ospiti Michail Gorbačëv e Anatolij Karpov, e anche Lo scontro dei Titani – la battaglia dei sessi, in cui ha pareggiato 3-3 contro lo stesso Karpov.
Il mondo degli scacchi deve molto a queste tre sorelle, hanno divulgato tanto la nobile disciplina degli scacchi nel mondo e hanno realizzato la profezia del loro Padre: I geni si creano, non nascono”.

Tommaso Notarstefano

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