Riceviamo e pubblichiamo:
I segreti di molte vittorie non sono dovute al caso!
Diceva Don Carlo Gnocchi: << La vittoria è sempre nel pugno di pochi.
Provare a preparare questa pattuglia di eroi è il segreto di ogni vittoria>>.
Nella disciplina sportiva degli scacchi, uno degli obiettivi che ogni principiante, dilettante o Maestro si pone all’inizio di una partita, è quello di vincere con stile, divertendosi,esaltandosi, e ricevere l’ambito premio per la sua impresa sportiva. Per questo motivo, bisogna prepararsi bene, studiare le aperture, il medio gioco e i finali di una partita, allenarsi con costanza; e provare piacere nel conoscere le vaie aperture che l’Enciclopedia degli scacchi ci mette a disposizione, quale frutto di esperienza e di studio, dei Maestri e dei Compositori che ci hanno tramandato delle vere “opere” letterarie ed enciclopediche, al fine di poter manovrare con sicurezza una moltitudine di impianti di gioco.
Nella lunga storia degli scacchi i più grandi giocatori di ogni epoca hanno studiato le aperture, che spesso prendono il nome del primo giocatore che le ha giocate o del luogo dove sono state giocate (ad esempio la difesa siciliana o la partita spagnola); al giorno d’oggi si può dire che sono state tutte analizzate, ma è ovviamente fondamentale conoscerle per raggiungere un buon livello di gioco.
Per facilitare la comprensione di questi impianti di gioco, i teorici, gli studiosi e i Maestri hanno suddiviso il vasto campo delle “aperture” in tre parti:
1. GIOCHI APERTI;
2. GIOCHI SEMIAPERTI;
3. GIOCHI CHIUSI.
Fanno parte dei giochi aperti tutte quelle partite che iniziano con 1.e4,e5.
Fanno parte dei giochi semi aperti tutte quelle partite che iniziano con 1. e4, ma il Nero non risponde con la solita e5.
Fanno parte dei giochi chiusi tutte quelle partite che iniziano con 1.d4;
L’apertura statisticamente più giocata in risposta a 1.e4, è senza dubbio la Difesa Siciliana, questa difesa del nero consiste nel rispondere c5 per bilanciare con il controllo della casa d5 la mossa del bianco. Il bianco può decidere di giocare un gioco più aperto, giocando prima 2. Cf3 e poi 3. d4 alla terza (e a questo punto per il nero è conveniente mangiare in d4), oppure un gioco chiuso giocando 2. e3.
Ci sono diverse varianti della difesa siciliana, in questo articolo ci limiteremo a vedere una mia partita giocata online dove difendo i colori del nero nella celebre variante del “DRAGONE”. Nella difesa siciliana, la variante del dragone è caratterizzata dal fianchetto dell’alfiere di re sulla diagonale h8-a1. Prende il nome dalla disposizione dei pedoni neri sull’ala di re che ricordano la costellazione stellare del Drago.
ATTACCO E CONTRATTACCO NELLA DIFESA SICILIANA VARIANTE DEL DRAGONE: PARTITA ONLINE 16.01.2025.
ANDRE002 PUNTEGGIO ELO 2010- NOTARSTEFANO TOMMASO ELO 2001
TEMI TATTICI NEL MEDIOGIOCO:
SEMI APERTURA DELLA COLONNA C DA PARTE DEL NERO.
SEMI APERTURA DELLA COLONNA “H” DA PARTE DEL BIANCO.
ATTACCO YUGOSLAVO AD EST DA PARTE DEL BIANCO.
CONTRATTACCO AD OVEST DA PARTE DEL NERO.
LA FORZA DIFENSIVA E OFFENSIVA DELL’ALFIERE NERO IN g7.

1 e4, c5; 2. Cf3, d6; 3. d4, c5xd4; 4.Cf3xd4, Cf6; 5. Cc3, g6;
Questa variante porta spesso a partite violente, caratterizzate da arrocchi eterogenei, dove un unico tempo può segnare la sorte del giocatore.
6. f3, Ag7; 7.Ae3, 0-0; 8.Dd2, Cc6; 9. 0-0-0, Cc6 xCd4; 10. AxCd4, Ae6; 11.Rb1, Dc7; 12. g4, Tfc8; Il bianco inizia il suo attacco ad est sull’arrocco del RE Nero, mentre ad Ovest il Nero porta la sua Torre f8 in c8 per preparare il contrattacco sull’arrocco del Re bianco.13.Ce2, b5; 14. Ae3, a5; 15.g5, Ch5; 16.Cg3, CxCg3; 17.h2xCg3, b4; 18.Ad3, Ac4! Per eliminare il difensore bianco del pedone c2.
19.Dh2, AxAd3; 20. Dxh7+ Rf8; il nero non teme lo scacco della donna in h7 e poi in h8, il suo alfiere in g7 tiene la difesa ed evita il matto.
21.c2xAd3, Dc2+; adesso si vede nella sua interezza la combinazione tattica vincente del Nero, la Donna e la sua torre che controllano la colonna “c” e l’alfiere in g7 che domina la diagonale h8-b2.
22.Ra1, Dxb2. SCACCO MATTO. 0-1.
Vedi il Diagramma finale.
Abbiamo visto una partita interessante dove entrambi i colori hanno onorato l’aspetto strategico con attacchi e contrattacchi, dando spettacolo e brio ad un gioco che sembra statico, ma non lo è per coloro che conoscono le regole del “Nobil gioco”. La morale di questa breve escursione sulle aperture ci viene data dal Gran Maestro austriaco Rudolf Spielmann (Vienna, 5 maggio 1883 – Stoccolma, 20 agosto 1942):
“Giocate l’apertura come un libro stampato,
il medio gioco come un mago,
il finale come una macchina”.
Notarstefano Tommaso



















