I proverbi nel gioco degli scacchi

  I PROVERBI NEL GIOCO DEGLI SCACCHI
Mi hanno sempre incuriosito i proverbi, grazie alla loro immediatezza e universalità, possono essere un prezioso strumento per affrontare le sfide quotidiane. Offrono spunti di riflessione, conforto morale e saggezza pratica, aiutando le persone a gestire situazioni complesse o a trovare soluzioni ai problemi. I proverbi sono come piccole pillole di saggezza che si rivelano preziose in molteplici contesti della vita di tutti i giorni. In questa puntata faremo conoscenza con diversi proverbi ideati e scritti dal mio amico Sebastiano Paulesu, Istruttore Capo e Tutor SNaQ della Federazione Scacchistica Italiana. Sebastiano ha inventato il “Metodo Ideografico” che è un approccio innovativo all’insegnamento degli scacchi, progettato per rendere il gioco più accessibile e divertente per i bambini. Questo metodo utilizza un sistema di associazione visiva, auditiva e mentale, collegando ogni nozione scacchistica astratta a segni grafici precisi. I bambini sono stimolati a creare e rappresentare visivamente le linee di attacco dei pezzi, rendendo la comprensione dei principi scacchistici più facile e memorabile. Sebastiano Paulesu ha utilizzato questo metodo per coinvolgere tutta la classe, inclusi i bambini meno interessati agli scacchi, e ha ottenuto un buon successo nel coinvolgere i bambini nelle lezioni scolastiche da lui effettuate in diverse scuole della sua Provincia e Regione.
        QUANDO POSSIMO E DOBBIAMO UTILIZZARE I PROVERBI.
Per sfruttare al meglio i proverbi nella vita quotidiana, è importante conoscerne il significato e il contesto di utilizzo. Si consiglia di riflettere sulle parole dei proverbi e di cercare di applicarli alla propria esperienza personale, trovando in essi spunti di riflessione e ispirazione. I proverbi possono essere un valido supporto per affrontare le sfide della vita con saggezza e determinazione.Nello specifico campo inerente al gioco degli scacchi, i proverbi si rivelano come una metafora per le sfide e la competizione che troviamo durante la fase dell’apprendimento del gioco e successivamente durante le partite di allenamento o di torneo che dobbiamo affrontare. Leggiamo alcuni proverbi che ci fanno riflettere e ci guidano nel percorso formativo del gioco degli scacchi.

Chi spreca mosse in apertura rema incontro alla sventura!
All’avversario porta rispetto potrebbe sempre farti un dispetto.
Mossa veloce mossa atroce. Contro la fretta vince chi aspetta.
Meglio uno sviluppo veloce di un attacco precoce…
E’ proprio un brutto vizio perder tempi dall’inizio!
Per evitare sviste grosse curare bene l’ordine di mosse!
Il sovrano scende dal suo trono per annunciare, mesto, il suo abbandono.
L’ultimo che sbaglia perde la battaglia!
Dell’avversario seguite ogni mossa perché altrimenti vi scava la fossa!
Quando il tuo Re è sotto scacco non puoi certo pensare all’attacco!
Povero Re costretto al bordo e infilzato come un tordo.
Quando vedi la Donna e l’Alfiere
stai molto attento al matto del Barbiere.
Difensore alla riscossa con la bella contromossa!
Lo Sviluppo e poi l’arrocco e non perdi come un brocco!
Se su un fianco subisco un attacco allora al centro contrattacco!
Ti puoi certo rompere il collo se lasci centro senza controllo.
Chi gioca in modo abitudinario dà la vittoria al suo avversario.
Troppe mosse di pedone: così gioca lo sprecone!

I pedoni sono un muro, dietro cui sta il Re sicuro!
Chi gioca solo con la Regina la sua fine si avvicina!
Tenere pezzi in casa di partenza non è proprio una gran scienza!
Avanza il pedone metro dopo metro,
però attenzione: non torna più indietro!
Avanzare i pedoni dell’arrocco senza alcun senso è proprio sciocco!
Il Cavallo laterale tante volte porta male!
Il Cavallo messo a lato è un Cavallo dimezzato!
Quando il Re se ne và in gita si regala la partita!
Quando si gioca in modo distratto si perde subito per scacco matto!
Chi dà scacco senza scopo se ne pente prima o dopo!
Quando un pezzo è condannato muove come un “disperato”…
Pedoni doppiati pedoni isolati son tutti pedoni malandati…
Una Torre sempre all’erta sulla sua colonna aperta!
Dice la Legge dello Sviluppo di pensare a tutto il gruppo!
Con gli arrocchi contrapposti assalti pedonali: costi quel che costi!
Un fianchetto senza l’Alfiere è come un palazzo senza portiere!
Case non difese da alcun pedone per i Cavalli son comode poltrone!
Torre messa presto in gioco quasi sempre dura poco!
Dice il saggio: la Torre vada dove pensa che avrà più strada!
In spazi aperti meglio l’Alfiere altrimenti mi tengo il Cavaliere!
Trovata una buona mossa il vero campione
ne cerca altre ancora più buone!
Di sottili difese ed abili attacchi è costellato il mondo degli scacchi.
Chi è in vantaggio di materiale cambia i pezzi e và in finale;
all’avversario non resta altro da fare che rischiare e complicare.
I pezzi indifesi prima o poi son presi.
Chi più non si arrocca soffrire gli tocca!
Ogni sconfitta a scacchi fa più muscoli che acciacchi.
Chi non guarda le mosse dell’altroquantomeno  è poco scaltro.
Mangi un pedone come un confetto e non ti accorgi che è protetto…
Da case bianche non può l’Alfiere portarsi sulle case nere,
e da quelle nere non può neanche spostarsi sulle case bianche.

                                   RIFLESSIONI E CONCLUSIONI:
In conclusione, i suddetti proverbi rappresentano un tesoro di pedagogia scacchistica che arricchisce la cultura e il linguaggio degli allievi. Attraverso queste brevi frasi cariche di significato, i proverbi trasmettono insegnamenti, valori e strategie che continuano a ispirare e guidare gli allievi durante un corso base e talvolta anche su quello avanzato. Scoprire e apprezzare questi proverbi significa entrare in contatto con la ricchezza delle regole del gioco e della saggezza tattica e strategica di questa disciplina sportiva, questi proverbi sono un patrimonio da preservare e tramandare alle generazioni future.
(Autore e compositore dei proverbi Paulesu Sebastiano)

Autore dell’articolo: TOMMASO NOTARSTEFANO

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