Lucera, 14 Giugno 2024

Erba di casa mia…storia di incuria e trascuratezza

Nel 1970, un giovane Massimo Ranieri cantava “Erba di casa mia,” una melodia che oggi sembra quasi premonitrice della situazione a Lucera, dove l’erba cresce incolta sui marciapiedi, offrendo uno spettacolo ben lontano dalla poesia della canzone.

A parlarci è un residente di via De Deo, nel cuore del centro storico, a pochi passi da piazza San Giacomo. “È uno spettacolo indegno ,” dice sconsolato. “Siamo alle solite: erba alta ai bordi dei marciapiedi e nessuno interviene. Servirebbero interventi più frequenti, invece l’estirpazione dell’erba avviene raramente.”

Questo problema non è un caso isolato. Diverse vie della città presentano lo stesso degrado, suscitando l’indignazione dei cittadini che chiedono a gran voce un intervento immediato dell’amministrazione comunale. La loro richiesta è chiara: risolvere questa criticità per migliorare la vivibilità delle zone colpite. 

L’erba incolta non è solo una questione estetica; rappresenta anche un problema di sicurezza. Marciapiedi invasi dalla vegetazione possono diventare scivolosi, aumentando il rischio di cadute, soprattutto per anziani e bambini. Inoltre, la presenza di erbacce può favorire l’insediamento di insetti e piccoli animali, contribuendo al degrado urbano.

L’amministrazione comunale di Lucera deve rispondere a queste preoccupazioni con soluzioni concrete e tempestive. Interventi regolari di manutenzione e pulizia delle strade sono essenziali per garantire un ambiente urbano decoroso e sicuro per tutti i residenti.

In attesa che i problemi segnalati trovino una soluzione, i cittadini di Lucera continuano a sperare in un cambiamento che restituisca dignità alle loro strade. Come nella canzone di Ranieri, sognano un futuro in cui l’erba di casa loro non sia più sinonimo di incuria, ma di un ambiente curato e accogliente.

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