Sin dall’inizio della sua vita parlamentare (V Legislatura) il sen. Follieri fu nominato (5.7. 1968) membro della 2a Commissione giustizia del Senato per il 1° e 2° biennio, divenendone anche Presidente (1970) e poi Segretario (1971); a quest’incarico si aggiunsero quelli di componente delle commissioni interparlamentari di inchiesta, tra cui quella relativa ai fatti dell’Aprile 1964 (SIFAR) e quella sul fenomeno della mafia in Sicilia, nelle quali la sua vasta preparazione giuridica lo rese “attivo e vigile partecipe ai lavori con interventi sugli argomenti trattati”. L’assidua presenza nelle aule del Senato gli consentì di collaborare “con impegno ed entusiasmo” al vasto lavoro legislativo, con interventi in assemblea su molti disegni di legge, soprattutto in materia di giustizia (norme per il funzionamento delle Corti di assisi e di appello, emanazione del nuovo codice di procedura penale, concessione amnistia e indulto), di custodia preventiva, di ordinamento penitenziario, di divorzio, di riforma universitaria. Su quest’ultimo argomento, “pensoso delle sorti della gioventù studiosa e contestatrice”, partecipò alla discussione della legge “con un elevato discorso”, ed altrettanto elevato e veemente fu l’intervento sul disegno di legge relativo al divorzio, evidenziandone sia l’illegittimità costituzionale per contraddizione del disegno di legge con la Costituzione, richiamante articoli del Concordato tra la S. Sede e lo Stato Italiano, sia il grave danno derivante all’istituto della famiglia, soprattutto nei confronti dei componenti più deboli ed abbisognevoli, quali le mogli e i figli. Di altri disegni di legge propose, come relatore, emendamenti che furono tutti accolti.
Altrettanto impegnativa e qualificata si dimostrò la sua partecipazione all’attività delle commissioni: di giustizia (in sede redigente, referente e consultiva), degli esteri (in sede consultiva), dell’agricoltura e della giustizia (in sede referente), in cui il parlamentare lucerino potè manifestare tutta la sua profonda formazione giuridica, specialmente nel settore delle leggi penali, che dal 1931 attendevano urgenti modifiche.
Tra i diversi disegni di legge da lui presentati, oltre a quello (n. 1446 dell’11.12.1970) di cui fu primo firmatario, relativo all’istituzione dell’Università a Foggia, si ricordano quelli riguardanti le modifiche ad alcuni articoli dei codici penale e di procedura penale, in particolare agli articoli relativi ai reati di opinione e di sciopero, oltreche l’abrogazione degli articoli concernenti i reati contro la personalità internazionale dello Stato, e quella degli articoli 502 e seg. contenenti le norme intorno agli scioperi dichiarati incostituzionali dalla Corte Costituzionale. Né fu deficitario in lui l’interesse per la città natia, per la quale svolse varie interrogazioni: sull’insostenibile situazione in cui si svolgeva l’attività del Tribunale lucerino (1968), sul disagio provocato dal servizio automobilistico, sostitutivo di quello ferroviario (1969), sul disservizio postale nella distribuzione della corrispondenza e dei pacchi (1970), ecc.
Circa l’impegno più specificatamente politico si segnalò per i suoi discorsi nel gruppo senatoriale della DC denunzianti “i pericoli degli equilibri più avanzati e la pratica impossibilità di continuare la collaborazione coi socialisti, che, capovolgendo condizioni e sistemi di reciproca intesa, tentavano di imporre nuovi interlocutori, i comunisti, per i programmi di governo ed i tempi della loro realizzazione”.5
Alle elezioni politiche del maggio 1972 fu riconfermato e ritornò al Senato per la VI Legislatura a continuare con lo stesso impegno i suoi interventi in sede legislativa, soprattutto in materia di giustizia, con la presentazione di importanti disegni di leggi, finalizzati a regolamentare giuridacamente perfino l’investigazione privata, le intercettazioni telefoniche e l’uso degli apparecchi-spia, sulla scia dello scandalo americano del Watergate. Ai ripresi incarichi nella 2a commissione permanente e in quella d’inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia, aggiunse la nomina a membro della 4a Commissione permanente e membro della Commissione parlamentare del nuovo testo del codice di procedura penale. Fu designato anche componente del Comitato direttivo del gruppo parlamentare democristiano. In merito alla riforma dei codici, invitato da Guido Celentano, magistrato di Corte d’Appello e Presidente del Circolo di Cultura Moderna di Foggia, tenne una conferenza su Difesa della società e diritti dell’imputato, che si dimostrò assai interessante per i riferimenti storici, dommatici e sociologici. Per ampliare poi la sua conoscenza in materia di giustizia penitenziaria e per contribuire più validamente alla riforma dell’ordinamento carcerario, nel 1974 con l’apposita Delegazione Parlamentare Italiana, di cui faceva parte, visitò diversi paesi europei (Inghilterra, Polonia, Cecoslovacchia) allo scopo di studiare il sistema penitenziario di quei paesi, dove ebbe modo di raccogliere interessanti notizie, che poi espose in puntuali relazioni. In Inghilterra la Delegazione Italiana visitò l’istituto penitenziario di Pentonville, “per vari aspetti rappresentativo delle pratiche in uso negli istituti carcerari del sistema inglese”;6 in Polonia la Commissione raccolse notizie sul sistema giudiziario polacco; in Cecoslovacchia si interessò soprattutto del processo di rieducazione, basato sul lavoro e sulla qualifica professionale, e di risocializzazione dei detenuti.
Nel 1975 partecipando a una conferenza-dibattito sul Diritto di famiglia e nuova realtà sociale, organizzata dal Lions Club di Foggia, si soffermò sulle “finalità e i motivi di carattere sociale e giuridico che determinavano la necessità di disciplinare con norme più attuali e consoni al costume sociale la famiglia italiana”; nel 1989 nel corso di una pubblica celebrazione del 50° Anniversario di attività del restituito Tribunale di Lucera, all’avv. Mario Follieri fu conferita la Toga per i suoi cinquant’anni di professione di brillante penalista di solida formazione giuridica, aperto ai più vari interessi culturali e sociali.7
A Lucera il 16 settembre 1993 si spense a 80 anni.
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5. Il Monitore Pugliese, Anno VIII, nn.1-3 Gennaio-Marzo1968, pp.12-13.
6. La Commissione Parlamentare italiana ebbe incontri informativi con Mr. Coldvillle, Secretary of State of the Home Department, Mr. Brendam, Head of Criminal Department, Mr. Clarke, Head of Probation and After Care Department, Mr. Gale, Head of Planning and Development Division, Mr. Dorson (General Policy), Mr. Goats (male steytenced offenders), Mr. Leningon (prison remand policy), Hewlings (prison staff).
7. Alla cerimonia, che si svolse il 22 aprile nell’aula della Corte di Assise, intervennero il Ministro di Grazia e Giustizia Prof. GiulianoVassalli, Il Presidente del Consiglio Nazionale Forense Franzo Grande Stevens, oratore ufficiale fu il Dr. Vittorio La Cava, Sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione. Fu insignito con la Toga d’oro anche l’avv. Pasquale De Troia.



















