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Eccellenze lucerine a cura di Dionisio Morlacco – Profili biografici: Carlo CANDIDA

Figlio di Diego e di Chiara Roverella nacque a Lucera il 7 ottobre 1762 da un’antica nobile famiglia. Ricevuto nella “Lingua d’Italia” al Venerabile Gran Priorato di Capua il 17 settembre 1767, fu investito (7 novembre 1794) del comando della galera capitana di Malta, e poi divenne Ricevitore dei Priorati di Roma, Barletta e Capua. Il 23 maggio 1834, succedendo ad Antonio Busca, fu innalzato al grado di Luogotenente dell’Ordine con Breve del S. P. Gregorio XVI, inviatogli dalle Stanze del Quirinale dal cardinale Berletti, accompagnato dalla seguente lettera: “La Santità di Nostro Signore avendo appreso con sommo dispiacere la seguita morte del Venerando Balì Busca Luogotenente del Magistero del S. Ordine Gerosolimitano, ha giudicato nella sua sapienza e nel suo vivo interessamento per la conservazione dell’Ordine stesso di nominare Egli, come Capo Supremo dell’Ordine, e conoscendo l’esimie qualità che distinguono l’Eccellenza Vostra, si è degnato presceglierla ad un così importante ufficio”.1

Carlo CANDIDA

Nel corso della sua reggenza Carlo Candida riuscì a far ritornare le commende romane in se-no ai cavalieri maltesi e, per avvicinarsi alla capitale della cristianità, favorì il progetto di spostare l’Ordine da Ferrara a Roma, allo scopo di porsi – dal 2 giugno 1834 – sotto la diretta protezione del Pontefice, stabilendone la sede nella Villa del Priorato di Malta sull’Aventino, trasferita poi nel palazzo Malta (in Via Condotti), nei pressi di Piazza di Spagna, palazzo che era stato già antica residenza dell’Ambasciatore dell’Ordine presso la sede pontificia. “A quel tempo la maggior parte dei Priorati ormai non esisteva più ed era quindi necessario riorganizzare al più presto la loro istituzione”. Sotto la sua direzione l’Ordine “riprese grande vigore dopo il tracollo di fine Settecento e riuscì ad ottenere largo consenso anche presso le altre potenze europee che dominavano in Italia: l’Imperatore Ferdinando I d’Austria con sovrana risoluzione del 15 gennaio 1839 ristabilì il Gran Priorato di Lombardia e Venezia, ponendo in quest’ultima città la sede del Priorato, in un palazzo presso la chiesa cittadina di San Giovanni Battista, Patrono appunto dell’Ordine. Similmente Ferdinando I delle Due Sicilie ristabilì il Baliaggio di Napoli e anche i Duchi di Modena, Lucca e Parma reintrodussero delle commende nei loro territori. Il Sovrano Militare Ordine di Malta sbarcò anche in Piemonte nel 1844 sotto la tutela di re Carlo Alberto”;2 ancora il Luogotenente Candida si adoperò per convincere il governo delle Due Sicilie a donare l’isola di Ponza all’Ordine, progetto che, però, fu ostacolato dal Regno Unito, e tuttavia il Cancelliere dell’Impero Austraico Klemens von Metternich, membro onorario dell’Ordine, cercò di persuadere i membri del suo Gabinetto di trasmettere una delle isole minori del mar Adriatico. A partire dal 1841 avviò a Roma “la creazione di un ospedale per ufficiali pontifici gestito dagli stessi cavalieri dell’Ordine presso i locali della chiesa di San Francesco a Ponte Sisto”, ma l’istituzione ebbe breve vita, perché tre anni dopo (1844) fu distrutta da un poderoso, devastante incendio. L’anno dopo fu nominato Luogotenente dell’Ordine di Malta Filippo di Colloredo-Mels, durante il cui governo furono abolite le “Lingue” sostituite dalle Associazioni nazionali dei Cavalieri. “La prima ad essere fondata fu quella tedesca nel 1859, seguita nel 1875 da quella britannica e da quella italiana nel 1877”.

Carlo Candida si spense a Roma nel gennaio del 1845 e fu sepolto nella chiesa di san Francesco.

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1. SMOM_RIVISTA 1938. 2. Da https://wikipedia.org/wiki/Carlo_Candida

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