Rino Mercuri è il nuovo presidente di CIA Agricoltori di Capitanata

Il 44enne imprenditore agricolo foggiano raccoglie il testimone da Angelo Miano. Rinnovato il comitato consultivo provinciale. Sicolo: “Il 2026 sarà decisivo, in arrivo la tempesta perfetta del Mercosur”


FOGGIA – È Rino Mercuri il nuovo presidente di CIA Agricoltori Italiani Capitanata. Imprenditore agricolo foggiano di 44 anni, Mercuri raccoglie il testimone dal presidente uscente Angelo Miano, al termine dell’assemblea elettiva provinciale svoltasi oggi, lunedì 2 marzo 2026, alla presenza dei vertici regionali e di numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo agricolo.
L’elezione è avvenuta nell’ambito dei lavori dell’organizzazione guidata in Puglia da Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale CIA, che ha presieduto il tavolo dei relatori insieme al direttore provinciale Nicola Cantatore e ai componenti CIA Silvana Roberto e Andrea Iaffaldano.
Comitato consultivo rinnovato
Completamente rinnovato il Comitato consultivo di CIA Capitanata, che sarà composto da nove membri, ciascuno in rappresentanza delle principali aree agricole della provincia di Foggia: capoluogo, Monti Dauni e Lucera, Gargano, Basso Tavoliere, Alto Tavoliere, Cinque Reali Siti e le grandi zone produttive di Manfredonia, San Severo e Cerignola.
Numerosa la partecipazione istituzionale ai lavori dell’assemblea, tra cui il consigliere regionale Antonio Tutolo, presidente della Commissione Agricoltura, Attività Produttive e Turismo della Regione Puglia, insieme ai consiglieri regionali Nicola Gatta e Giannicola De Leonardis.
La relazione del presidente uscente


Nel suo intervento conclusivo da presidente, Angelo Miano ha tracciato un bilancio dell’attività svolta, evidenziando i risultati ottenuti durante il mandato. Tra questi, il rinnovo dei contratti provinciali dei lavoratori agricoli, l’azione sindacale su viabilità e infrastrutture rurali, i trasporti, la sicurezza nelle campagne e le iniziative formative e di prevenzione dei rischi nel lavoro agricolo.
Particolare rilievo è stato dato alla gestione dell’approvvigionamento idrico e alla complessa vicenda della condotta dal Liscione, oltre alla battaglia su Granaio Italia e alla crisi della cerealicoltura, tema che resta centrale per il futuro del comparto.
Le questioni da rilanciare
Tra le priorità indicate per il prossimo futuro figurano il contrasto alla diffusione della Xylella nell’agro di Cagnano Varano, il riconoscimento del giusto valore al grano italiano attraverso un efficace funzionamento della Commissione Unica Nazionale (CUN) e il principio della “reciprocità” nelle regole commerciali.
Secondo l’organizzazione agricola, l’Unione Europea e l’Italia dovranno evitare squilibri normativi che penalizzino gli agricoltori comunitari rispetto ai produttori dei Paesi terzi. Sul tavolo anche temi operativi come l’utilizzo dei pozzi irrigui, la gestione UMA per il carburante agricolo, la sicurezza nelle campagne e l’applicazione del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro.
Grano, olivicoltura e zootecnia: l’allarme Mercosur
Le conclusioni sono state affidate a Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale CIA, che ha lanciato un forte monito sul futuro del settore agricolo.
«Il 2026 sarà un anno decisivo. Sta arrivando la tempesta perfetta: con il Mercosur e l’apertura totale ai prodotti sudamericani dovremo affrontare la concorrenza di Paesi che producono con regole diverse e con un enorme vantaggio competitivo», ha dichiarato.
Sicolo ha sottolineato la necessità di puntare su certificazione e tracciabilità del grano destinato alla filiera della pasta, sull’attuazione concreta del nuovo Piano Olivicolo e sul sostegno a zootecnia, ortofrutta, agriturismi e multifunzionalità agricola. Centrale anche il tema dell’acqua e la crescente diffusione degli impianti fotovoltaici sui terreni agricoli.
«Serve un’alleanza tra produttori e consumatori – ha concluso – affinché venga premiata la qualità e la sicurezza alimentare delle produzioni italiane».
L’intervento istituzionale
Nel corso dell’assemblea è intervenuto anche il consigliere regionale Antonio Tutolo, che ha richiamato l’attenzione sulle principali criticità del comparto agricolo: dal riconoscimento del valore del grano italiano alla gestione delle risorse idriche, dall’utilizzo dei pozzi alla sicurezza nelle campagne, fino alla necessità di rafforzare strumenti normativi e operativi a tutela del lavoro agricolo.

Con l’elezione di Rino Mercuri si apre dunque una nuova fase per CIA Agricoltori Italiani Capitanata, chiamata ad affrontare una stagione considerata cruciale per il futuro dell’agricoltura locale, tra sfide globali, cambiamenti climatici e nuove dinamiche dei mercati internazionali.



















