Antonio Martino e Cesare Di Iorio si raccontano a Lucerabynight: «Radio Lucera era casa nostra»
Un tuffo nel passato fatto di emozioni autentiche, ricordi indelebili e tanta passione. È così che Antonio Martino e Cesare Di Iorio, ex speaker di Radio Lucera, si sono raccontati a Lucerabynight, ripercorrendo la loro esperienza negli anni Ottanta all’interno di una delle emittenti che hanno segnato la storia radiofonica locale.
Quando parlano di Radio Lucera, gli occhi di Antonio e Cesare si illuminano. Le parole scorrono veloci, cariche di nostalgia ed entusiasmo, e ogni frase trasuda emozione sincera. Per entrambi, quella radio non è stata solo un luogo di lavoro, ma un punto di riferimento, una seconda casa.
«C’è una foto, ingiallita dal tempo, nel cassetto dei miei ricordi», racconta Antonio Martino. «Ogni volta che la guardo mi fermo, respiro piano e torno indietro. Era l’estate del 1985. Quella non era solo una radio: era un mondo, era casa».
In quell’immagine ci sono volti giovani, sorrisi pieni di sogni e notti passate dietro un microfono: Antonio Martino, Cesare Di Iorio, Marcello Carrozzino, Gianni Del Grosso, Silvio Del Re e tanti altri. Volti che raccontano amicizia, condivisione e una passione viscerale per la radio.
Accanto a loro, anche se non sempre presenti nelle fotografie ma sempre vivi nella memoria, Enzo Pertola, Raffaele Di Muro, Lello Trivisonne e Bruno Mastromatteo, altre grandi voci di Radio Lucera. «Eravamo una squadra vera – sottolineano – uniti da qualcosa che andava oltre il microfono».
Erano anni in cui le radio locali erano numerose, vive, profondamente radicate nel territorio. Pochi mezzi, poche risorse, ma tanta inventiva. «Avevamo davvero poco – ricorda Cesare – i dischi erano pochi e bisognava arrangiarsi. Così, con Antonio, di notte registravamo le anteprime musicali dalla Rai, da Radio Rai. Restavamo lì fino a tardi, poi tagliavamo il parlato sopra le canzoni e utilizzavamo quei brani per proporli in radio. Andavamo in diretta con il cuore, non con un computer».
Cesare e Antonio aggiungono altri ricordi, uno dietro l’altro: le maratone radiofoniche, come quella di 24 ore dopo la metà degli anni Ottanta, vissuta come una grande scampagnata collettiva. «Ognuno portava qualcosa da mangiare e da bere, si stava tutti insieme quasi tutta la notte, sempre in diretta, sempre a parlare con gli ascoltatori. Fu una cosa bellissima e divertentissima».
Indimenticabili anche i quiz radiofonici ideati da Salvatore Cassisi, proprietario in quel periodo dell’emittente e figura centrale nella storia di Radio Lucera. «Più che una radio – ricordano – è stata un punto di aggregazione. C’era chi andava altrove la sera e chi, invece, si ritrovava lì, in radio. Sono nate amicizie, sono nati amori, qualcuno si è anche sposato».
Radio Lucera era molto ascoltata, una vera protagonista della vita cittadina. Un luogo dove ci si intratteneva, ci si divertiva e si cresceva insieme. «È stata una grande radio per quegli anni», dicono con orgoglio.
I ricordi sarebbero davvero tantissimi, troppi per raccontarli tutti. Quelli di Antonio e Cesare sono solo dei ricordo personali, alcune delle tante storie di chi ha contribuito a far vivere Radio Lucera. Nel corso degli anni sono state infatti svariate le persone che hanno lavorato all’emittente, ognuna con la propria esperienza, la propria voce, il proprio pezzo di storia.
Oggi Radio Lucera è ancora viva, anche se solo sul web, a dimostrazione che certe voci non si spengono mai davvero.
«Quelle notti continuano a suonare – conclude Antonio – Radio Lucera vive ancora, almeno dentro di noi. Non è solo un ricordo: è un grazie. È un Amarcord che portiamo con orgoglio».
a.z.
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