Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un appartenente alla Polizia Penitenziaria che, dopo aver prestato servizio per molti anni presso la Casa Circondariale di Foggia, è tornato recentemente nell’istituto per alcuni giorni di lavoro. Nelle sue parole emerge il racconto di un cambiamento percepito all’interno del carcere, con particolare riferimento al clima lavorativo e all’organizzazione del personale. Si tratta di una testimonianza diretta che offre uno spunto di riflessione sul lavoro quotidiano svolto dagli agenti e sulle dinamiche interne di una realtà complessa come quella penitenziaria. La pubblichiamo integralmente di seguito.
Gentile Comandante,
dopo 28 anni di servizio come poliziotto penitenziario presso l’Istituto di Foggia, sono tornato per 5 giorni questa settimana e sono stato colpito dal cambiamento positivo. La serenità e la professionalità che si respirano nel team sono un grande risultato, soprattutto considerando i miglioramenti ottenuti nell’ultimo anno grazie all’impegno dei sindacati e alla gestione dell’Istituto.
Sono particolarmente colpito dal clima lavorativo, un ambiente che fa onore al lavoro dei poliziotti penitenziari e che testimonia la sua capacità di leadership e il suo supporto.
Questo esempio potrebbe essere un modello anche per altri istituti, mostrando che con la giusta guida e il giusto approccio è possibile creare condizioni di lavoro più umane e produttive.
Grazie per avermi dato questa opportunità di vedere il cambiamento. Sono sicuro che il suo esempio ispirerà molti colleghi.
Cordialmente,
Un Poliziotto Penitenziario
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