Addio a Gianni Berengo Gardin, il fotografo che passò anche da Lucera

La nostra redazione saluta con profonda riconoscenza Gianni Berengo Gardin, uno dei più grandi maestri della fotografia italiana. La fotografa Esther Favilla ci accompagna in un viaggio tra i suoi scatti, ricordando quando il suo obiettivo passò anche per Lucera, lasciandoci immagini che sono diventate parte della nostra memoria collettiva.

Un ricordo firmato da Esther Favilla: quando lo sguardo di Gianni Berengo Gardin incontrò Lucera

Gianni Berengo Gardin è morto a Genova a 94 anni, dopo aver fatto la storia della fotografia e del reportage. Con estrema onestà ha raccontato l’Italia come pochi altri, consegnandoci un archivio immenso di immagini inconfondibili in bianco e nero.

Il suo obiettivo ha documentato questioni sociali – dalle condizioni dei malati psichiatrici alle comunità emarginate – il mondo del lavoro e della classe operaia, la vita quotidiana più semplice, ma anche paesaggi e architetture, in Italia e nel resto del mondo.

Ma come si è trovato a Lucera?

Negli anni Sessanta c’era un’Italia che gli italiani conoscevano poco. La Puglia, ad esempio, era una terra affascinante, ricca di storia, arte, tradizioni agricole e spiagge, ma spesso ignorata dal grande pubblico. A conoscerla davvero erano soprattutto i migranti residenti al Nord.

Fu in quegli anni che il Touring Club Italiano decise di avviare un grande progetto: coinvolgere giovani e talentuosi fotografi per mettere nero su bianco il patrimonio italiano e mostrarlo ai suoi soci e lettori. Tra gli inviati speciali c’era proprio Gianni Berengo Gardin, incaricato di raccontare la Puglia autentica, sospesa tra memoria e futuro.

Con il suo stile inconfondibile, elegante e rigoroso, ritrasse un’umanità che sembrava incastrata in un tempo lontano, mentre il resto del Paese correva nel pieno boom economico. Fotografò il lavoro nei campi, le città barocche, le processioni, i riti religiosi, i vicoli; le signore che parlavano sedute in strada, con i volti segnati dal sole, dal vento e dalla vita, che per fortuna ancora ci sono.

Fu per quel reportage che Berengo Gardin, con la sua inseparabile Leica al collo, attraversò anche le strade di Lucera. Ci lasciò un piccolo tesoro: un archivio di immagini uniche, frutto del suo grande sguardo.

E forse, se oggi chiudiamo gli occhi mentre percorriamo quei vicoli, possiamo immaginare il rumore lieve dei suoi passi, il clic della Leica e quello sguardo attento che trasformava un frammento di vita in memoria eterna.

Foto di Lucera di Gianni Berengo Gardin – Archivio online di Digitouring

Attualmente, al Palazzo delle Arti Beltrani a Trani, è in corso una mostra dedicata a queste immagini: “Storie di Puglia. Fotografie dall’Archivio Gianni Berengo Gardin”. In esposizione ci sono 35 fotografie in bianco e nero, selezionate dal vastissimo archivio del maestro. La mostra rappresenta la prima monografica interamente dedicata alla Puglia ospitata nella regione stessa.

🔗 palazzodelleartibeltrani.it – Storie di Puglia

Esther Favilla

(foto Touring Club Italiano)

Facebook
WhatsApp
Email
Chi sceglieresti come sindaco per il futuro di Lucera?