Ylenia Montaruli: giovane talento del violino

Il penultimo appuntamento con la musica dell-Agimus di Lucera ha avuto come protagonista la diciannovenne violinista Ylenia Montaruli accompagnata dal piano della madre Maria Rosaria Oliviero.


È la più giovane musicista che si sia finora esibita nel corso di questa stagione concertistica ma non ha temuto il confronto con gli altri grandi interpreti che il pubblico lucerino ha già potuto ascoltare.


Il concerto è stato aperto con la partita n°2 di Bach per violino solo in cui la giovanissima musicista ha subito mostrato le sue grandi capacità eseguendo uno dei brani in cui il compositore ha cercato di trasformare il violino da monofonico a polifonico attraverso numerose variazioni che formano un-architettura complessa. Successivamente è stato il momento di Mozart con la sonata KV 377 in fa magg. per violino e pianoforte.


Dopo la pausa il concerto è proseguito con i Capricci n°9 e n°23 per violino solo di Paganini e la sonata n°4 op. 23 in la magg. per violino e pianoforte di Beethoven.


Un duo collaudatissimo, ovviamente, perché Maria Rosaria Oliviero ha sempre accompagnato sua figlia fin dagli inizi; il risultato quindi è una grande sintonia -riesce sempre a starmi dietro, ad acchiapparmi anche quando mi perdo– dice Ylenia, quindi una grande tranquillità per lei che sa di poter dividere il palco con una persona che la conosce alla perfezione e rappresenta per questo un sostegno solidissimo; naturalmente ci sono i prevedibili contrasti propri del rapporto madre ? figlia: dice scherzosamente Ylenia –vuole avere sempre ragione lei- probabilmente tenta solo di trasmettere alla figlia quelle che sono state le sue esperienze e tutto quello che le hanno insegnato visto che Maria Rosaria Oliviero è una pianista affermata, che si è esibita in molti luoghi d-Italia.


A soli 19 anni Ylenia ha già conseguito importanti successi che sono frutto di un costante impegno e di uno studio assiduo –dipende da quanto seriamente uno decide di fare quello che fa; fondamentale è la costanza, basta non studiare un giorno e ci si accorge già della differenza, poi se cominciano ad accorgersene anche gli altri?-.


Immersa nella musica fin dalla nascita, Ylenia ha scelto il violino dopo aver -provato- sia il pianoforte di mamma che il violoncello di papà –studiare con i genitori è difficile, nel senso che essendoci una profonda confidenza c-è il rischio di non approcciarsi in modo serio allo strumento-.


Ha eseguito gran parte del concerto a memoria, senza leggere lo spartito, avendo così la possibilità di isolarsi completamente nella sua musica; suonando il suo strumento Ylenia fa grandi respiri come per prendere aria prima di tuffarsi profondamente nella voce del suo violino.


 


Berenice Di Matto

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