La Spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi fu finanziata anche da italiani che si erano stabiliti negli Stati Uniti d-America. Durante un convegno tenutosi all-Università di Firenze, il professor Alessandro Troiani ha illustrato i particolari della ricerca che aggiunge aspetti inediti a un avvenimento centrale del Risorgimento. Un documento del 1857, in possesso degli studiosi, attesta l-invio, da parte del console Franco Biesta, di 5000 lire per permettere l-acquisto di quattro cannoni. Un altro documento del 1859, rinvenuto presso una fondazione in California, elenca i nomi di oltre 300 italiani, tra i quali molti meridionali, che parteciparono a una sottoscrizione nelle città di Sacramento, San Francisco e Portland. Era gente che aveva preso parte, secondo la ricerca, alla Corsa all-Oro. Un ruolo fondamentale in tutta la vicenda lo ebbe un generale garibaldino, Andrea Sgarallino, livornese, il quale stabilì i collegamenti tra le comunità italiane del Far West e lo stesso Garibaldi, molto popolare negli USA. Sgarallino divenne cittadino americano nel 1859, un anno prima della Spedizione dei Mille e, secondo il professor Troiani, fu proprio lui a portare il denaro in Italia. La spedizione dei Mille, guardata con sospetto, nelle fasi iniziali, dal Conte di Cavour,capo del governo Sabaudo, fu organizzata tra notevoli difficoltà, soprattutto nel reperire navi, armi ed equipaggiamento. Gli italiani d-America, fortemente legati alla Madre Patria, non rimasero insensibili di fronte alle necessità dell-Eroe dei Due Mondi e offrirono il loro contributo per il compimento di un-impresa che accelerò il processo di unificazione nazionale.
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