Il Sole della Cultura

Si è svolto giovedì 30 dicembre 2008, la presentazione del libro –In attesa del sole?– di Alfonso Nota; edito dalle Edizioni del Rosone e patrocinato dalla Provincia di Foggia.


All-evento sono intervenuti in qualità di relatori: il Sindaco di Deliceto, Benvenuto Nigro, l-Assessore alla Cultura, Rocco Pacella; la prof.ssa Falina Marasca delle Edizioni del Rosone; Giucar Marcone, scrittore e giornalista e, ovviamente, al prof. Nota, autore del libro.


Il primo a intervenire è il Sindaco che parla dell-impegno dell-Amministrazione Comunale nell-incentivare un marketing che valorizzi le risorse del paese, anche e soprattutto, in termini di risorse umane.


«Credo che non ci siano soldi spesi meglio che quelli per incentivare questo marketing ? dice il Sindaco – quando i soldi sono spesi così, l-amministrazione è felicissima perché sono soldi spesi per noi, per Deliceto. Il concetto base è il recupero della propria identità – e riguardo al libro loda la scelta del titolo – E- significativo perché pieno di speranza: diamoci da fare perché un giorno possa splendere il sole».


L-importanza della cultura per la crescita del territorio è al centro anche dell-intervento della professoressa Marasca, perché è la cultura che fa crescere il territorio e contributi come quelli del professor Nota sono sempre molto preziosi.


Preziosi perché nati da questa terra, e con personaggi di questa terra, «?scritti per un fine che è anche educativo, ma sempre con semplicità e umiltà, nel massimo rispetto per il lettore».


Il discorso della professoressa Marasca è toccante e molto sentito: un invito al sostegno della cultura dei giovani e per i giovani, perché essi, crescendo nell-amore per la conoscenza, siano una generazione futura migliore.


Dice a questo proposito: «I giovani sono ancora gli stessi di ieri, sognano oggi come sognavano ieri. Sono gli adulti che hanno preparato per loro un mondo così pieno di ostacoli. E quindi siamo noi adulti che ora dobbiamo fornirgli i mezzi per superarli».


Riguardo poi alle discriminazioni culturali che ancora troppo spesso colpiscono il sud, la professoressa aggiunge: «Abbiamo tanto da fare per far capire che non ci è stato dato nulla e che siamo in grado di fare tutto».


Ed è appunto in tale senso che va apprezzato il libro del professor Nota e il lavoro delle Edizioni del Rosone.


L-ultimo intervento è quello del professor Nota. Prende la parola con discrezione e si riferisce al suo lavoro senza vanità: «Scrivendo i Promessi Sposi, Manzoni affermò di aver sciacquato i panni in Arno. Io i miei li ho sciacquati nel Cervaro, quindi perdonatemi se sono ancora un pochino sporchi».


Insomma, un piccolo libro, un grande contributo al cammino della valorizzazione del territorio.


 

di Antonella Catenazzo

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