Il Natale 2008 ha rappresentato per la nostra città un gradito ritorno alla tradizione, soprattutto quella presepistica, che di fatto ha soppiantato l-albero di Natale, costumanza più anglo sassone e dell-Europa del Nord che tradizione del nostro territorio. Il presepe, piccolo, grande, artistico, vivente, ha fatto indubbiamente la parte da leone in quella che è la festa più bella dell-anno il Santo Natale. Gli stessi esercizi commerciali locali, si sono trovati in molti casi spiazzati dalla voglia di presepe dei lucerini che solo fino all-anno scorso, prediligevano addobbi rapidi per casa e l-albero al presepe, di più complicata realizzazione. La tradizione natalizia della nostra terra ha vinto, è praticamente impossibile entrare oggi in una casa e non trovare un presepe ad accoglierci piacevolmente e misticamente, il Presepe rappresenta la storia della Cristianità nel mondo, il Bimbo nella mangiatoia è speranza di vita, di pace, di prosperità interiore per una società più aperta al prossimo, un mondo migliore che nella dolcezza dello sguardo di un bambino lo si po- trovare e vedere. Fatta questa parentesi che mi sembrava doverosa, vi voglio parlare di Omar Preziuso e del suo straordinario presepe artistico, gioia per gl-occhi e per il cuore. Il valente artista lucerino ha iniziato la sua attività hobbistica in tenera età, affascinato da questo mondo mistico e storico allo stesso tempo. Calca la scena dei Presepi artistici ormai da un ventennio, con risultati prestigiosi, sia a livello nazionale che internazionali, basti pensare ai numerosissimi premi, attestanti la qualità delle sue opere affinata negl-anni, che lo hanno portato ad essere tra i migliori sette presepisti in Italia e considerato l-alto valore artistico dei nostri connazionali, praticamente tra i primi in Europa e al Mondo. Omar è un nostro concittadino, orgoglioso di esserlo, ma questa città sembra essere distratta, soprattutto nelle sue istituzioni, nel regalo che il Buon Dio gli ha fatto nel donargli questo nostro conterraneo, privilegiandolo nell- l-arte di rappresentare la nascita del Suo Diletto Figliolo.
Omar Preziuso è un dipendente provinciale, ma anche questa istituzione, sembra non dare la giusta attenzione a questo straordinario artista, che onora con i suoi riconoscimenti non solo la sua persona, ma la Città di Lucera, luogo natio e la sua terra Dauna, sempre citate nei premi che colleziona anno dopo anno, nel suo straordinario percorso artistico. Il Presepe Artistico, in mostra dal 20 Dicembre in Via dei Giardini 26, calca quest-anno le tradizioni pastorali e della transumanza che dall-Abruzzo attraverso il Molise, portava le greggi nei pascoli della nostra Capitanata. Visitando l-opera Presepistica 2008, si coglie subito la sensazione del focolaio domestico, la mente ti porta a tempi addietro, dove semplicità, solidarietà anche la povertà erano sinonimo di fratellanza tra gli esseri umani, quel poco che si aveva lo si divedeva con chi nulla possedeva con quello spirito cristiano che oggi, in un era di consumismo sembra essersi perso dei meandri oscuri dell-egoismo, dell-arrivismo, del primeggiare sul prossimo. Chi scrive, avendo avuto la fortuna di osservare da profano l-opera di Omar Preziuso, ha avuto netta questa sensazione, entrato in quel luogo con il cuore turbolento ne è uscito con una gran pace e di contro non posso che ringraziare Omar, in grado di trasmettere con la sua arte questa dolce sensazione. Ma ritorniamo al Presepe artistico 2008, in esso sono evidenziati gli antichi mestieri di una volta, oggi quasi perduti, il pentolaio con il suo movimento magico, la bottega del calzolaio, il falegname, il sarto che con il solo ausilio delle sue mani disegna l-arte del vestire, i due gruppi di pecore belanti ed in movimento a sottolineare la transumanza, ampiamente trattata prima, gli effetti del sole, della cometa, del giorno e della notte, con l-apparire dell-Angelo annunciatore tra i monti, artifizi di questo nostro concittadino che dimostrano l-elevatissima qualità delle sue opere. Indubbiamente il tocco di classe e di pura arte è nella Natività, fulcro centrale dell-intera opera presepistica, in cui si evince chiara la tradizione Francescana, con Maria distesa dopo il parto del Bambin Gesù, l-occhio commosso e Vigile di San Giuseppe, gli artistici bue e asinello, tutto contemplato in una cornice di un caseggiato rustico di campagna, ove si evidenzia il ritratto di San Francesco Antonio Fasani, il Padre Maestro. Se opera è da vedere è questa, io non posso che ringraziare Omar Preziuso, che ancora una volta è riuscito a suscitare in me l-orgoglio di essere Lucerino, ma soprattutto ritrovare l-amore e la passione per il Presepe, assopitasi anni a dietro, rinata e rinvigorita dalla straordinaria passione di questo nostro artista. Inoltre voglio ricordare che vi sono altre due presepi in mostra dell-autore, uno presso il reparto pediatrico dell-Ospedale Lastaria di Lucera, l-altro in bella vista nei locali della Casa di Riposo -Maria De Peppo Serena- per confortare chi più sfortunato di noi trascorre il Natale in solitudine o in un lettino di ospedale o nel grigiore di un Ospizio per anziani, il tutto sponsorizzato dall-Associazione Socio Culturale Gruppo Storico -Svevo ? Angioino- che da tre anni ha spostato a pieno il progetto artistico ? culturale di Omar Preziuso.
Dino De Simone



















