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Economia, i giovani scelgono la via dei Piani di Accumulo Capitale

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Chi l’ha detto che i giovani non si interessano all’economia? Stando alle ultime indagini di mercato, infatti, gli under30 sono quelli più interessati a conoscere i meccanismi della finanza e soprattutto a trovare soluzioni economiche per un domani più sicuro, sostenibile e magari anche green.

Stando a quanto si legge sul Corriere della Sera, infatti, le tendenze di investimento più diffuse tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni sono gli ETF, gli investimenti sostenibili e i Piani di Accumulo Capitale. Qui la cifra media destinata è di poco meno di 450 euro al mese, mentre il profilo dell’investitore riporta un’età tra i 25 e i 34 anni e una spiccata prevalenza delle donne, dati che consentono all’Italia di porsi in linea con i principali trend economici europei. Si investe soprattutto in indici diversificati, oppure con un focus ESG (ovvero Enviromental, Social and Governance) e infine sull’Intelligenza Artificiale, tra gli ETF tematici più popolari del momento.

Tra queste forme di investimento, i giovani stanno scegliendo sempre di più il Piano di Accumulo Capitale. Con questo termine, oppure con l’acronimo PAC, si indica un tipo di investimento progettato con l’obiettivo di accumulare risorse finanziarie nel tempo, magari in linea con determinati obiettivi finanziari nel futuro, come il finanziamento di spese importanti (acquisto di una casa, di una macchina, istruzione per i figli o apertura di un’attività) o il risparmio per la pensione. Questo tipo di piano si concentra sull'accumulo di capitale attraverso contributi regolari nel corso del tempo, al fine di beneficiare dei rendimenti degli investimenti nel lungo periodo.

Un fattore fondamentale da tenere in considerazione quando si parla di Piano di Accumulo Capitale è quello del rendimento. Gli esperti, infatti, tengono a sottolineare come questi possano variare nel tempo e come siano soggetti a rischio di mercato. Per intenderci, alcuni anni possono portare rendimenti elevati, altri invece possono portare grandi perdite. Per questo è fondamentale avere una strategia di investimento ponderata, possibilmente diversificata e soprattutto gestita da un consulente esperto, che sappia guidare l’utente nelle scelte e nelle decisioni.

Detto questo proviamo a fare un esempio. Oggi aprire un Piano di Accumulo Capitale può avere un costo che si aggira tra i 1.000 e i 5.000 euro, con un versamento minimo mensile di 100 euro. Immaginiamo che il rendimento medio annuo sia del 5%, dopo 1 anno di investimenti avremo maturato 6.510 euro, dopo 5 anni invece 11.550 e dopo 10 anni invece 12.600 euro. Un modo di risparmiare ma anche di veder crescere nel tempo il proprio risparmio. Un modo scelto dai giovani, ma che è disponibile per tutte le tipologie di investitore. Perché per iniziare non è veramente mai tardi.

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