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Lucera candidata a Capitale della cultura si racconta alla Bit

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Il racconto della candidatura di Lucera a Capitale italiana della cultura alla Bit. Attesa per le audizioni al Mic

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La corsa di Lucera e dei Monti Dauni per conquistare il titolo di Capitale della Cultura 2026 è approdata anche alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano. In attesa delle audizioni presso il Ministero della Cultura, in programma il 4 e il 5 marzo 2024, la Città di Lucera - con i suoi rappresentanti - ha raccontato a Milano alcune delle caratteristiche centrali del dossier di candidatura “Lucera 2026: Crocevia di Popoli e Culture”. Presentati anche uno spot della Città e un video del percorso di candidatura.

“Il nostro obiettivo è quello di promuovere le bellezze della Puglia e in questo lavoro Lucera non poteva mancare”, ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Pitta. “La sfida, ora, è quella di vincere il titolo di Capitale italiana della Cultura. Lucera, con il territorio dei Monti Dauni, prova a emanciparsi attraverso la cultura, facendo scoprire una Puglia che non ti aspetti. Conquistare il titolo nazionale 2026 potrebbe essere uno straordinario volano per far scoprire a un numero importante di turisti e di viaggiatori le bellezze del nostro territorio”.

Il progetto di candidatura è stato fortemente sostenuto dalla Regione Puglia. “La Puglia si conferma come una meta turistica importante. Lucera, con il suo interessante dossier che parla di un crocevia di popoli, può rappresentare a pieno titolo un pezzo di cultura del nostro Paese. Speriamo che, anche con il sostegno della Regione, si possa arrivare a questo grande risultato che la Puglia, Lucera e l’intero territorio di Capitanata meritano”, le parole di Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione Puglia.

Per l’Assessore al Turismo della Regione Puglia, Gianfranco Lopane - “Gli obiettivi di Lucera, dalla candidatura a Capitale italiana della Cultura al titolo già conquistato di Capitale della Cultura pugliese nel 2025, sono importantissimi. È un percorso che mi sta particolarmente a cuore perché a Lucera ho trovato una potenzialità enorme non solamente per la città o per i Monti Dauni, ma bensì per l’intero sistema turistico regionale. I numeri del nostro turismo potranno ancora di più crescere se faremo scoprire e valorizzeremo alcune destinazioni interne meno note. Bisogna investire in termini di qualità dell’offerta, ma le condizioni - e la potenzialità - ci sono tutte. Lucera, dunque, ha una grande responsabilità: non solamente quella di conquistare questo ambizioso titolo, ma anche quella di costruire attorno alla città un sistema e una nuova destinazione che tenga dentro il territorio vasto dei Monti Dauni. È una sfida difficile ma importante, che dobbiamo portare avanti con determinazione perché i nostri borghi e le nostre aree interne devono cominciare a essere una parte integrante e fruttuosa del nostro sistema turistico regionale”.

Lucera è capofila dei Monti Dauni ed è l’unica candidata pugliese al titolo di Capitale italiana della Cultura 2026. “Arrivare in finale e vincere il titolo di capitale italiana della cultura è la grande sfida di Lucera e dell’intera Puglia che, comunque, sarà la nostra capitale della cultura nel 2025, una grande occasione per scoprire le aree interne della nostra regione che vanno sempre più valorizzate, amate e visitate”, la riflessione di Grazia Di Bari, consigliera regionale delegata alle politiche culturali.

Il dossier di candidatura, che sarà presentato il 4 e il 5 marzo al Mic alla commissione presieduta da Davide Maria Desario, è stato curato dalla Fondazione Links e coordinato da Pasquale Gatta e Roberta de Bonis Patrignani. “Il dossier che presenteremo al Ministero della Cultura è il frutto di una grande partecipazione comunitaria”, ha dichiarato Roberta De Bonis Patrignani. “I progetti arrivati sono stati tantissimi, ben 194, e la partecipazione alle giornate di co-progettazione ha toccato più di 400 persone. I patrimoni di cui è ricca Lucera sono numerosi. Proprio per questo motivo, abbiamo diviso il dossier raccontando ben sei patrimoni (più uno speciale): quello culturale, immateriale, architettonico, naturale, relazionale, popolare. E un bene speciale che è il patrimonio delle nuove generazioni, ovvero lo sguardo dei più giovani sulla Lucera del futuro, sulla Lucera che verrà”.

Lucera concorrerà per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2026 con altre nove città, fra cui: Agnone, Alba, Gaeta, l’Aquila, Latina, Maratea, Rimini, Treviso e l’Unione dei Comuni Valdichiana Senese.

#Lucera2026

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