‘Sotto le stelle di Capitanata’: Premiato lo chef lucerino Domenico Grasso

Lo Chef Lucerino Domenico Grasso per il secondo anno si aggiudica il premio ” Sotto  le stelle di Capitanata” e si racconta a Lucerabynight.

 

“Sotto  le stelle di Capitanata” e’ giunto quest’anno alla sua nona edizione. .Oggi l’evento e’ cosi radicato sul Territorio che rappresenta nel suo genere un appuntamento di primissimo piano in cui vengono premiati ogni anno gli chef piu’ rappresentativi della nostra ‘arte culinaria” e le sue aziende gastronomiche di eccellenza. Tre,invece, sono i premi “alla carriera” conferiti sempre in ambito gastronomico a personaggi della comunicazione, della imprenditoria alimentare e delle associazioni di categoria. Da quest’anno il premio e diventato un evento internazionale considerando i rapporti di collaborazione con la Camera di Commercio Albania India. Mi e’ stato assegnato per la seconda volta di seguito il riconoscimento che vede premiate le ricette più rappresentative del territorio e più originali – dichiara lo Chef Domenico Grasso- Una premessa,  questa, che fa intravvedere la possibilità di essere per il prossimo anno, non più tra i partecipanti ma nella Commissione che giudicherà le ricette presentate – conclude Domenico.

 

L’INTErVISTA:

 

La tua storia: da dove è iniziata la passione per la cucina, studi, esperienze lavorative

 

La mia è una storia comune, non ha avuto un inizio ben preciso. Forse a casa dove c’era mia madre e mio nonno materno che adoravano cucinare.

La vera passione per questa professione è nata lavorando, ho avuto la fortuna di avere dei grandi maestri che mi hanno fatto appassionare a questo lavoro. Tra questi, i più importanti sono stati Paolo Donei della Malga Panna di Moena e Giancarlo Perbellini adesso a Verona. Loro hanno lasciato in me un segno profondo. 

Ho studiato a Vieste insieme a tanti miei colleghi e amici. Mi ritrovai in quella scuola senza un vera passione, poi le esperienze lavorative hanno acceso qualcosa in me. Sono partito con le classiche stagioni estive sul Gargano, passando poi da Courmayeur. Dopo di che sono approdato nel giro dei ristoranti stellati, correva l’anno 2002 (un bel po’ di tempo fa). Iniziai da uno dei miei maestri Paolo Donei della Malga Panna (TN), successivamente da un altro mio grande maestro Giancarlo Perbellini all’epoca al ristorante Perbelli ad Isola rizza (Vr) ora trasferito a Verona. Dopo sono andato in Spagna, al rientro in Italia ho lavorato da Carlo Cracco a Milano, altra esperienza significativa. Poi Oasis Sapori Antichi di Vallesaccarda (AV) oggi sia con la stella Michelin che con la stella verde, poi Il Poeta Contadino ad Alberobello (BA), infine Tenuta Inagro a San Severo e Bacco e Perbacco a Lucera. Dopo tutto questo girovagare adesso sono a San Severo dai 5 Sensi ristorante Enoteca già da di diversi anni. 

 

La più grande lezione di cucina da chi l’hai avuta?

 

La più grande lezione di cucina mi è stata data sia da Giancarlo che da Paolo, che mi ripetevano sempre:“Nulla in cucina e nel piatto si lascia al caso, tutto ha un perché. E se una cosa la devi fare a questo punto falla bene, in modo tale da tornare a casa soddisfatto del lavoro svolto”.

 Tre  aggettivi/termini che descrivono il tuo modo di fare cucina.

 

La mia cucina cerca di essere interessante, golosa e immediata 

 

Qual è l’ingrediente con il quale ami di più cucinare e quello che non vorresti mai dover usare?

 

L’ ingrediente di cui non posso fare a meno è il seme di finocchio, mi ricorda casa e i sapori con cui sono cresciuto. Non ho ingredienti che non vorrei mai utilizzare, ognuno nella dose giusta e nel posto giusto può dare il suo contributo nel piatto.


Se tu fossi un tuo piatto quale saresti? Perchè?

 

Se fossi un piatto sarei “L’uovo torna nel suo nido”, perché dopo tanto girovagare sono tortano nella mia terra.

 

Ancora grazie Domenico  per questo bel momento, invitiamo naturalmente tutti i nostri lettori e lettrici a provare le tue pietanze e ti facciamo un grande in bocca al lupo per la tua  carriera!

 

ringrazio Lucerabynight e tutti i vostri  lettori.


 

A.Z.

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