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Dimensionamento scolastico la Barbaro tira dritto

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Lucera ribadisce, Provincia pure, Regione in attesa di giudizio (21 novembre), questo è quanto sinteticamente potremmo scrivere dopo l'incontro svolto nella sala giunta a Palazzo Mozzagrugno, voluto dall'assessore all'istruzione del Comune di Lucera, Maria Barbaro, per discutere delle ultime novità sul dimensionamento scolastico, che vede interessare anche i tre comprensivi di Lucera.
Durante l'incontro sono state sollevate le stesse perplessità poste già dal primo incontro, e che sembrano più una sorta di salviamo il "nostro a discapito di altri", e più precisamente, il dirigente della Bozzini-Fasani, che vede, probabilmente, il suo Comprensivo dividersi tra gli altri due, e pensa che si possa salvare il salvabile accorpando altri istituti che al momento non entrano in gioco, il Convitto Bonghi e l'Itet "Vittorio Emanuele II°, che, sempre secondo il dirigente, saranno toccati il prossimo anno, come dire, offriamo un piano B alla Regione per mantenerci in piedi ancora per un anno, forse. La cosa, ovviamente, non viene vista di buon occhio dalla dirigente dell'ITET che, giustamente, vuole evitare precipitose fughe in avanti, anche perchè, al momento non rientrano nei piani regionali.
Alla luce delle notizie che arrivano dal TAR Campania che ha bloccato il decreto, e che di fatto ha dato ragione al ricorso presentato dalla Regione Campania, ricorso respinto, invece, dal TAR Lazio alla Puglia, l'amministrazione comunale lucerina ribadisce "Di mantenere lo status quo delle autonomie scolastiche della Città di Lucera senza alcuna variazione e di consentire, ai soli fini di una più equilibrata redistribuzione del carico di lavoro, ed ove ritenuto necessario dall’Ente Provincia, l’accorpamento di circa 50/70 unità da sezioni distaccate degli altri due Istituti comprensivi (eventualmente dislocate in Plessi autonomi e vicini ai Plessi dell’I.C. Bozzini -Fasani) alla Bozzini -Fasani. Ricordiamo che la norma, alla quale si sono opposte Campania, Puglia, Emilia Romagna e Toscana, prevede il taglio di istituzioni con meno di 900 alunni, salvo che in casi particolari. In Puglia si prevede un taglio del numero di istituzioni scolastiche, che passerebbero da 627 a 569, con la conseguente riduzione di 58 autonomie.
"Come assessore alla Pubblica Istruzione - ha dichiarato Maria Barbaro - mi riporto integralmente alla delibera di Giunta Comunale da me proposta a settembre e inviata in Provincia. Ci sono tutte le motivazioni per mantenere tutte le autonomie scolastiche presenti a Lucera e, in particolare, l'autonomia dell'istituto comprensivo Bozzini-Fasani. Questa scuola oltre a rappresentare una struttura fondamentale e unica in un quartiere che è la 167, zona che da sempre mi sta particolarmente a cuore, è un presidio vicino alle famiglie di ragazzi disabili o a rischio di dispersione scolastica. Tale funzione viene svolta anche presso i plessi Cappuccini e Fasani. Io personalmente ho fatto parte delle classi 1984, le prime classi in zona 167 che svolgevano le loro attività in stanze di appartamenti collocati presso il centro commerciale "Incom". Dopo anni finalmente quel quartiere otteneva la dovuta dignità con una scuola nuova, a breve ci sarà anche una palestra e non è giusto che proprio ora perda la sua autonomia. La delibera è chiara e noi porteremo avanti quella richiesta anche in sede giudiziale".
Alcuni docenti hanno incontrato, nei giorni scorsi, il consigliere regionale, il lucerino Antonio Tutolo, che pur dando la possibilità di incontrare la dirigente regionale, resta perplesso delle decisioni sia del Comune di Lucera che dell'ente Provincia, perchè ritiene siano scelte di facciata, perchè Europa e Governo nazionale hanno già deciso e non potranno essere prese altre soluzioni, e non intende fare battaglie da mulino a vento, come dire fatevene una ragione.

(A.B.)

studio9tv.com

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