Lucera, 24 Giugno 2024

Eccellenze lucerine a cura di Dionisio Morlacco ‘ Profili biografici: Emmanuele CAVALLI

Nacque a Lucera il 15 marzo 1823 da Pasquale e Angela Maria Di Troja, “onesti e agiati commercianti”. Dotato di spiccate e promettenti capacità intellettive, fu avviato dai genitori agli studi nel Real Collegio dei Celestini di Lucera, insieme col fratello Giuseppe, con cui passò poi a seguire le lezioni di diritto civile, romano e canonico del cattedratico D. Nicola Piemonte nel suo studio, che era, in verità, più una scuola privata, “fiorente per il concorso degli studiosi e per la bontà dell’insegnamento”.1 Si dedicò, quindi, all’avvocatura nella quale “si distinse ben presto nella schiera di quei giovani che ben promettevano di seguire le orme dei loro maestri. Ebbe, se non larga nel numero, però in sostanza buona e proficua clientela. Parlatore assai facile, dicitore arguto, e spesso assai faceto, era ben accetto nelle private conversazioni. E per queste sue troppo spiccate qualità, era divenuto il consigliere assiduo della vecchia Rosa d’Amelj, marchesa de Nicastri, che lo volle compagno anche in diversi viaggi all’estero”.2

Versato negli studi giuridici e storici e adusato a compulsare documenti e antichi testi acquisì nella ricerca un vivo interesse per le vicende storiche della sua città, occupandosi particolarmente dei privilegi e delle istituzioni attraverso le varie epoche, su cui compose diverse monografie, di-mostrandosi uno strenuo difensore del Real Capitolo della Cattedrale: sul Vescovado di Lucera ed il Regio diritto patronato, studio storico-legale (1887); Monografia sul santuario di Maria SS.ma della Sanità nei pressi di Volturara Appula (1887); Tre critiche digressive per la storia di Lucera (1888), relative alla questione del Regio Exequatur per il nostro Vescovado; Le riflessioni storiche, legali e canoniche pel nostro Real Capitolo (1888);Il Real Duomo di Lucera monumento nazionale e sue vicende (1888); sono da considerare anche le allegazioni, o difese giudiziarie,  compilate insieme col nipote Daniele (1847-1907) e date alla stampa:I Montalto contro Recchia ed altri avanti il Tribunale civile di Lucera (1879);Berlingieri contro Barone avanti la prima sezione del Tribunale di Lucera (1881); Per il comm. Berlingieri contro Barone e D’Ayala Valva (1886); In difesa del sig. Antonio Trifiletti contro il sig. Pellegrino Trifiletti (1889); In difesa del sig. Francesco Paolucci contro il sig. Alessandro Paolucci (1890?); In difesa del comm. Luigi Berlingieri contro il Consorzio per la bonifica del torrente Carapelle (1891); In difesa dei signori d’Ardes, Palmieri, de Lisi e Mancini (1892?); In difesa del sig. Donato Paolicelli contro il sig. Achille Ugo Del Giudice (1893); e l’allegazione scritta con l’altro nipote Alessandro (1846-1879): Per il signor principe di Lequile contro De Martinis, Dota ed altri innanzi il Tribunale civile di Lucera (1878?).

Nel 1869, come assessore comunale, insieme col barone Giambattista d’Amelj, propose l’istituzione di una commissione incaricata di vigilare e conservare adeguatamente gli antichi oggetti d’arte esistenti e quelli che si rinvenivano negli scavamenti e del d’Amelj fu coadiutore nella gestione della biblioteca comunale.

Con i suoi scritti, eseguiti sugli “antichi rescritti e diplomi”, Cavalli, con “ammirevole civismo”, intese celebrare la “rinomanza che in tutte le epoche ebbe Lucera”. “Di lui si conservano manoscritti inediti e non pochi manoscritti tratti dallo studio indefesso sulle antiche carte, delle quali egli fu scrupoloso conservatore”. Benché considerato “valente studioso di diritto canonico e di storia patria”, per la sua chiara modestia, non reputando esaustivi e compiuti i suoi studi, si augurava che altri potesse ampliarli, approfondirli: “altri, cui non premono le modestie del Foro, e che abbia desio di maggiore studio potrà bellamente doviziare queste linee, e riempirne i vuoti, o correggerli, poggiandosi con amore sui Diplomi antichi, di che è ricca la storia di Lucera, e studiando i suoi Archivi”.3

Tra i suoi titoli onorifici va ricordato che fu cavaliere di Cappa e spada di sua Santità Leone XIII.

Morì il 25 luglio 1895.

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1. GIROLAMO PRIGNANO, Ricordi nostalgici, ms. della Biblioteca Comunale “R. Bonghi” di Lucera. Giuseppe (1809-1877), fratello di Emmanuele, indirizzatosi al sacerdozio, fu un valente professore del seminario, Canonico del Real Collegio, Arcidiacono tesoriere della Cattedrale, prelato domestico di S. Santità (1876) e infine Vescovo.

2. Ibidem.

3. Ibidem.

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