Eccellenze lucerine a cura di Dionisio Morlacco ‘ Profili biografici: Ruggero Lombardi

Ruggero Luigi Serafino Lombardi nacque a Lucera l’8 luglio 1898 da Gustavo e Marietta Marraro;1 il padre, sottotenente dei Reali Carabinieri, dimorava a Lucera per ragioni di servizio. Aveva appena tre anni quando perse il padre a Palermo (1901), e la madre – “donna severa, profondamente religiosa, ma niente affatto bigotta” -, lo avviò, insieme col fratello Riccardo e la sorella Valentina, verso una rigida formazione cattolica, sostenuta da una solida preparazione. Compiuti gli studi superiori, fu arruolato e inviato al fronte sul Piave (1917), dove partecipò al conflitto mondiale come conducente di autocarri. Tornato in Sicilia, nel mentre era impegnato negli studi universitari – si laureò poi in giurisprudenza -, aderì, col fratello Riccardo, al Partito Popolare di Luigi Sturzo, spintovi sia dall’educazione familiare ricevuta che dagli sconvolgimenti sociali seguiti alla “grande guerra”. Il suo impegno politico – nel quale fu molto vicino alla corrente di Giovanni Gronchi – cominciò, sempre al fianco del fratello,2 tra l’ottobre e il novembre del 1919 nella campagna di sostegno ai canditati del PPI del collegio di Catania per le elezioni del 16 novembre, che segnarono una forte affermazione dei popolari.
Conseguita la laurea, si trasferì a Treviso, ove aprì uno studio di avvocato, continuando a militare nell’associazionismo cattolico, come dirigente della GIAC (Gioventù italiana dell’Azione cattolica), per questo fu messo subito sotto sorveglianza dal regime e più volte subì intimidazioni da parte delle squadre fasciste. Nel 1941, stando a un rapporto della polizia, pare che avesse chiesto l’iscrizione al PNF, ma gli fu negata per i suoi precedenti politici. All’indomani del 25 aprile entrò, come rappresentante democristiano, nel comitato unitario antifascista di Treviso e partecipò alla Resistenza, ottenendo il grado di capitano.

In ambito locale fu consigliere comunale e dal 1946 cominciò a far parte del comitato direttivo della DC, successivamente divenne segretario provinciale di quel partito; a tali incarichi aggiunse poi anche quelli dell’amministrazione dell’Ospedale civile e della presidenza della Federazione provinciale delle cooperative. Sempre nel 1946 con decreto del prefetto di Treviso (24 luglio) fu designato presidente della Deputazione provinciale, ma tale incarico abbandonò (28.2.1948) per candidarsi alle elezioni politiche del 18 aprile nel collegio elettorale di Venezia e fu eletto deputato, e così per altre quattro successive legislature, sempre nelle file della Democrazia Cristiana. Nel IV Governo Fanfani fu designato Sottosegretario di Stato al Turismo e allo Spettacolo (24.2.1962-21.6. 1963), carica che ricoprì ancora nel I Governo Leone (22.6.1963-4.12.1963) e nel I Governo Moro (8.12.1963-22.7.1964). Nel corso di tali mandati fu componente di diverse commissioni parlamentari, tra cui della I Commissione Affari Interni; durante la sua presenza alla Camera presentò 55 progetti di legge ed eseguì ben 181 interventi. Tra le sue più significative battaglie parlamentari si ricordano: il sostegno dato al fratello Riccardo (socialista) nella lotta per la nazionalizzazione dell’energia elettrica (1953) – sollecitò la creazione di un comitato che fornisse pareri vincolanti sulle tariffe -; l’istituzione del nuovo comune di Arcade, in provincia di Treviso, di cui divenne sindaco (1960); la difesa della laguna e dei monumenti di Venezia, mediante opere di risanamento civico e di interesse turistico; da Sottosegretario al Turismo e allo Spettacolo, si occupò in particolare dei problemi della censura cinematografica.
Si spense a Treviso il 9 marzo 1976.
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1. Gustavo Lombardi, di origine toscana, era nato (8.2.1859) a Castelfranco di Sopra (Arezzo), mentre Marietta Marraro era figlia di un notaio di Regalbuto. A Lucera la famiglia Lombardi probabilmente alloggiava nei locali della Caserma dei Carabinieri in via S. Domenico.
2. Passerà poi al partito socialista, divenendone una figura di rilievo.

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