Eccellenze lucerine a cura di Dionisio Morlacco ‘ Profili biografici: Ettore Cavalli

Primo generale luce­rino dalla formazione del Regno d'Italia che diede lustroalla città per i suoi meriti acqui­siti nell'arte militare.

Nato a Lucera il 25 luglio 1861, da Achille e Rosa de Peppo, Ettore Cavalli si dedicò intera-mente alla carriera militare. Dopo aver frequentato il collegio militare di Napoli, come allievo di Francesco Siacci, divenne un profondo co­noscitore delle scienze matematiche. Uscito nel 1880 dal collegio militare col grado di Sottotenente di Artiglieria, fu promossoTenen­te dopo la scuola di applicazione e destinato prima al 4° Rgt. e poi al 16° Rgt. da Fortezza. Nel 1885 fu trasferito all'8° Rgt. Elevato al grado di Capitano nel 1888 passò al 17° Rgt. da Campagna. Nel 1894 fu destinato alla Fonderia di Torino, qualche anno dopo (1897) passò all'officina di costruzione di artiglieria. Nel 1898, succedendo a G. Parodi, ebbe l'incarico di insegnante di balistica e materiale di artiglieria presso la Scuola di Artiglieria e Genio, dove nei quattro anni di permanenza diede prova della sua solida cultura matematica, lasciando negli ufficiali, che lo ebbero insuperabile maestro, l'impronta indelebile della sua personalità, segnata da profonda dottrina, da chiarezza e preci­sione singolari. "Analista potente, mente lucida e ordinata, affron­tò e risolse questioni ardue e complesse che gli assicurano un posto onorevole nella storia della scienza". 

Promosso Maggiore nel 1902, fu comandato presso la Direzione Superiore delle Esperienze di artiglieria, ove rimase anche dopo la promozione a Tenente Colonnello (1909). Nel 1911 entrò nel ruolo tecnico dell'arma di artiglieria, creato per consentire l’ammodernamento nell’organizzazione e nelle attrezzature, ove, per la sua esperienza e cultura, meritò la carica di direttore della Scuola Superiore di perfezionamento per ufficiali di artiglieria e genio. Sempre per merito conseguì i gradi di Colonnello e poi di Maggiore Generale nel 1916, anno in cui perse la moglie, Felicita Gerbino.

Nel 1919 ebbe la no­mina a direttore delle Officine di costruzione di artiglieria di Torino. L'anno dopo, su personale domanda, fu collocato in posi­zione ausiliaria speciale, ma nel 1924, apprezzato per la profondità degli studi, fu chiamato a insegnare balistica esterna presso la Scuola di applicazione e il corso superiore tecnico e balistico di artiglieria di Torino. Due anni dopo ottenne il grado di Tenente Generale di Artiglieria, nel 1930 dopo una brillante carriera fu collocato a riposo. Si spense a Torino il 4 marzo 1932. "Imponenti e solenni riu­scirono le onoranze funebri rese all'illustre Matematico Generale Ettore Cavalli, manifestazioni di affettuoso omaggio e di ricono­scente devozione da parte dei suoi antichi allievi al loro maestro illustre".1 Unanime fu il compianto degli ufficiali colleghi e degli amici.

Tra i suoi diversi scritti sull'arte militare, sono da ricordare innanzitutto i due volumi di Balistica esterna (Torino 1928), in cui raccolse la sua lunga specifica esperienza, che, da buon discepolo, volle dedicare al suo grande maestro Siacci, onorandone la memoria; Il problema del prossimo avvenire (1921), col quale acquistò notorietà all’estero, in cui trattò delle gettate così grandi da richiedere un percorso a notevole quota del proiettile, problema da lui risolto con l’in-tegrazione delle equazioni differenziali del moto di un proietto nell’ipotesi che la densità dell’aria non sia costante, ma vari con la quota; Sul comportamento delle funzioni balistiche all’infinito, in cui il Cavalli affronta uno dei problemi principali della balistica pratica, e ancora Il tiro verticale (1918), Sui contributi necessari al progresso nella balistica (1919), Alcune formule di variazione dei parametri della traiettoria (1920), Le linee di eguale inclinazione (1923), Tavole balistiche secondarie (1927), Un problema di meccanica, Il calcolo della radice quadrata e l’equazione di Pell, Una cubica piana a punto doppio assai speciale, ecc. “L’opera del Generale Cavalli è cono-sciuta non solo in Italia, ma anche all’estero dove egli aveva riscosso la stima dei più valenti cultori delle discipline matematiche”.2        

La città natia gli ha intitolato una strada (1957); alcuni appassionati concittadini hanno attri-buito il suo nome alla locale Sezione del Tiro a Segno Nazionale, che, cessata il 31 dicembre 1980, fu ricostituita (22.10.1993) per l’impegno del dr. Michele Favilla.3

Rubrica a cura di Dionisio Morlacco

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1. Dalla Gazzetta del Popolo della Sera (n. 57) di Torino. Nel fo­glio d'Ordine della Divisione Militare di Torino, sotto la data del 5 marzo 1932, si legge: "Una crudele malattia ha spento il Ge­nerale Cavalli, illustre Artigliere e Matematico insigne. A lui il nostro memore ricordo. Egli profuse il suo sapere e la non comune attività nel Campo Tecnico dell'Arma. Egli può essere assegnato per i suoi altissimi meriti fra i grandi Artiglieri che nel campo tecnico seppero tenere alto il nome della nostra Artiglieria. I suoi numerosi allievi, che ricorderanno sempre con gratitudine il loro insegnante, ne piangono oggi la scomparsa. Il Generale di Di­visione Comandante Riccardo Calcagno". Confer-ma di tanto valore è l'inclusione del nome di Ettore Cavalli nell'Enciclopedia Italiana Treccani.

2. GIROLAMO PRIGNANO, Albo d’onore, ms. della Biblioteca Comunale di Lucera.

3. Il poligono del Tiro a Segno era stato istituito a Lucera il 23 novembre 1883 per consentire l’esercitazione al tiro ai soldati allora di stanza nella città. L’urbanizzazione della zona periferica ha provocato l’abbattimento delle strutture murarie, delle quali resta abbandonata solo la palazzina.

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