Premio ‘obiettivo sud all’arte parità di genere’ assegnato a Stefania Benincaso

Premio “obiettivo sud all'arte parità di genere” assegnato a Stefania Benincaso

Nell’ambito del Progetto “Obiettivo Sud” svoltosi a Palazzo Genovese nel centro storico di Salerno

Il Progetto “Obiettivo Sud”, organizzato daConfassociazioni Campania e Ucid Cava-Costa d’Amalfi in collaborazione con il Comune di Salerno, è nato con l’intento di mettere il Sud come volano di crescita per il Paese.

il giovane fotoreporter Alessandro Memoli ha esposto 30 foto di grandi dimensioni (a colori e in bianco e nero): immagini dipaesaggi del territorio, mestieri e volti nel corso di otto giornateall’interno dello storico Palazzo Genovese di Salerno Durante le otto serate della manifestazione si sono alternati diversi autori che hanno presentato le loro opere letterarie, oltre a musicisti, ballerini ed attori che hanno offerto al pubblico la propria performance.

Nella serata di Sabato 4 giugno è stato ospite della rassegna l’attore Giacomo Rizzo che ha raccontato alcuni aneddoti della sua settantennale carriera cinematografica, teatrale e televisiva, ricevendo – poi – dalla consigliera del Comune di Salerno Antonia Willburgeril premio "Obiettivo Sud" alla carriera. Domenica 5 giugno c’è stato un momento all’attrice lucerina Stefania Benincaso che ha recitato un monologo, scritto da lei stessa, su un argomento di grandissima attualità: la violenza di genere, un tema drammatico, ma trattato con una sottile vena ironica che ha strappato un sorriso al numeroso pubblico presente.

Al termine della sua performance la Dottoressa Paky Memoli, consigliera del Comune di Salerno, ha consegnato a Stefania ilpremio "Obiettivo Sud all'arte per la parità di genere”, un argomento che l’attrice lucerina ha già portato sul palcoscenico – insieme a Lorenzo Flaherty – con lo spettacolo“Semplicemente donna…” e, recentemente, nell’ambito della rappresentazione“Domani è un altro giorno, ovvero Adda passà a nuttata” allestita sotto l’egida del Teatro Pubblico Pugliese, interpretata insieme a Pino Casolaro e a Germano Benincaso e andata in scena con grande successo al Teatro Garibaldi di Lucera.

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