Tre lucerini al ‘Man for peace’

‘Un mondo unito o un mondo diviso?’. È questo il tema del quinto summit dei Nobel per la pace che si terrà a Roma (in Campidoglio) dal 10 al 12 novembre. Ogni anno, durante il prestigioso evento, organizzato dalla Fondazione Gorbachev con il patrocinio del Comune di Roma, vengono premiati i personaggi che, con il loro operato, hanno contribuito alla diffusione della cultura della pace.
Ad questi viene consegnata una statuetta, riproducente il famoso monumento, ‘Man for peace’, che sorge a Roma nei giardini del XIV dipartimento, di fronte al palazzo della Fao.
Opera dell’artista lucerino Franco Scepi, che è anche il Responsabile Comunicazione della Fondazione Gorbachev.
L’uomo costruito in mattoni, realizzato in occasione del film ‘L’uomo di Marmo’ nel 1979, è stato rivisto in chiave diversa nel 1999, quando la falce e il martello furono sostituiti da una colomba bianca.
Nel 2002, l’importante riconoscimento è andato a Roberto Benigni.
Tra i protagonisti del 2003 spiccano i rappresentanti della Nazionale Italiana Cantanti e il Dalai Lama mentre c’è grande attesa sul nome del prossimo personaggio premiato.
Inoltre, è tradizione che i premi Nobel partecipanti siglino con la loro firma il monumento ‘Man for peace’.

In occasione dell’edizione di quest’anno, sarà consegnato a tutti gli illustri ospiti un volume dal titolo ‘Men for Peace’ che raccoglie tutti i ritratti d’autore dei premi nobel per la pace, realizzato dai fotografi, Giuseppe Sambero di Lucera, Anne- Britt Kristiansen e Carlo Rondinelli di Roma.

Il reportage fotografico, supportato da testi in inglese, reca la prefazione di Mikhail Gorbachev ed è introdotto da un contributo del Sindaco di Roma, Walter Veltroni e dai testi di un altro lucerino, lo storico Giuseppe Trincucci.

“Il progetto è nato quando sono stato al summit 2003” – afferma entusiasta il fotografo Peppe Sambero – “
Ho proposto la cosa a Franco Scepi e la Fondazione ha voluto ampliare l’idea annettendo anche foto di archivio delle precedenti edizioni”.
Il risultato è un colorato ‘excursus’ sui volti che hanno davvero segnato la storia mondiale dell’ultima parte del XX secolo, in primis, Mikhail Gorbachev che sarà presente in Campidoglio.
Il libro, preziosa testimonianza dell’operato della Fondazione, è ispirato alla ‘pop art’ di Andy Warhol di cui lo stesso Scepi, che ha firmato le famose campagne pubblicitarie ‘Campari’ negli anni ‘80, è stato allievo.
La collaborazione dei ‘lucerini’ in quest’ambito di così gran respiro non finisce qui.

In futuro si potrebbe verificare un ‘ritorno alle origini’, coltivando un progetto davvero ambizioso, ossia “collocare il monumento ‘Man for peace’, simbolo dei summit mondiali dei Nobel per la pace, sulla terra di Puglia, affinché possa ergersi sulle rive del Mediterraneo quale testimonianza di unione tra Europa e resto del mondo”, afferma Franco Scepi, che vorrebbe offrire così alla nostra terra un’importante occasione di valorizzazione.

Elena Del Duca

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