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Memorabile il concerto all'alba presso l'Anfiteatro augusteo di Lucera

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La magia della musica in un luogo altrettanto magico. È questo l'effetto generato da un concerto all'alba. Quello andato in scena, lo scorso sabato, sul proscenio dell'Anfiteatro augusteo di Lucera.

Un evento memorabile. Qualcosa di mai visto né sentito prima, che rientra nell'edizione 2021 del cartellone 'Estate, muse e stelle'.

A dirigere gli orchestrali è stato il Maestro Mario Rucci. Lui che ha creduto, fin da subito, ad un'iniziativa con pochi eguali nel suo genere.

Apprezzabile la presenza di pubblico malgrado l'ora insolita. Al momento del bis la dedica è stata per il compianto artista Mosè La Cava.

Non meno emblematica la data: all'albeggiare dell'11 settembre la memoria è corsa ai drammatici eventi di vent'anni prima. Non poteva non essere così.

È stato un attimo. Poi le sette note hanno sciolto qualsiasi tipo di tensione emotiva, lasciando spazio ad una forma di sublime intrattenimento.

Tale è stata l'eco della 'kermesse' musicale che, ora, altre realtà intendono replicarla. A partire da Foggia. Per recarsi a 'Parcocittà', domenica 19 settembre, c'è chi si ridesterà presto. Molto presto. Perché? Presto detto: per seguire il concerto del ventenne prodigio Carmine Padula.

Anche il pluripremiato compositore apricenese si è esibito a Lucera. Lo ha fatto il 18 agosto e con espressioni di elogio per il monumento di epoca romana. E come dargli torto? Proprio non si può.

Costantino Montuori

Foto realizzate da Giusi Fontana

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