Incontro d’autore ‘ ‘Voci Negate, testimonianze di chi ha sfidato l’autismo’

Mercoledì 18 giugno 2008 ore 18.00 – Libreria Edicolè, Via Duomo 25 Foggia



Con il patrocinio della Città di Foggia, Assessorato alle Politiche Sociali e dell-Associazione Volontariato Arte e Cultura “Le Crune”


 


Incontro d-autore, con la presentazione del libro di da Sara Natilla
“Voci Negate, testimonianze di chi ha sfidato l-autismo” della casa editrice Edizioni Marianna di Modugno

Interverrano:
il dott. Massimo Montinari, Funzionario Medico della Polizia di Stato e Dirigente Ufficio Sanitario VII Reparto mobile di Firenze;
il dott. Andrea Ricciardi, segretario nazionale dell-associazione Sfida;

Modera: Enza Moscaritolo, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno

Saranno presenti i genitori di alcuni bambini autistici.


Un incontro d-autore per presentare, discutere e parlare di un libro diverso dal solito. Un libro che si appresta a -sconvolgere- gli equilibri già delicati tra istituzioni, medicina tradizionale e l-opinione pubblica.


Un libro definito -scomodo-. Un libro, che attraverso le parole di alcuni genitori, denuncia il lassismo, la leggerezza e l-indifferenza di alcune frange delle istituzioni.



Il libro raccoglie le storie “raccontate” dai genitori di alcuni bambini e ragazzi autistici che da qualche tempo hanno dato vita ad associazioni e comitati perché le loro voci non rimangano inascoltate al cospetto di istituzioni e medicina tradizionale.



Di queste “voci negate”, appunto, l-autrice del libro si è fatta portavoce raccogliendo meticolosamente le testimonianze.



Il libro, il primo ed unico nel suo genere, racconta attraverso i genitori la quotidianità di questi bambini e delle loro famiglie: imprigionati in una “caverna” ritenuta “senza ritorno” dalla scienza medica e dalla medicina ufficiale.


Molte sono storie di vita quotidiana in cui ogni giorno si trasforma in una battaglia finalizzata a vincere la guerra contro il “drago”.


Poi c-è la storia di Massimiliano e del suo ritorno alla vita, della sua rabbia contro chi lo ha costretto per tanti anni ad una -vita non vita-.


Alcune sono storie di risvegli e testimonianze di madri e padri coraggio,di bambini e ragazzi, che hanno lottato e continuano a lottare contro un “drago” che rapisce i loro figli e li tiene segregati in una caverna a cui nessuno può accedere. Un drago che si chiama “autismo”.
Molte,sono le storie con un lieto fine, altre sono ancora tutte da scrivere. Tantissime però non sono ancora state scritte, perché c-è ancora qualcuno che è convinto che l-autismo sia irreversibile.

Invece oggi è stato dimostrato che di “autismo” si può guarire. Dall-autismo si “torna indietro” e lo testimoniano le tante storie.


 
Le storie di Andrea, Antonio, Gianluca, Rossella, Maryse, Massimiliano e di tanti altri bambini raccontano appunto di ritorni.


Ritorni resi possibili grazie agli studi e al “protocollo terapeutico” messo a punto da un medico barese: Massimo Montinari.



Molte storie raccontanto soprattutto gli errori di diagnosi, l-indifferenza, la derisione. Di muri di gomma che per molte famiglie sono ancora oggi fonte di disperazione perché molto spesso non hanno trovato nessuno disposto ad ascoltarli e soprattutto a dedicare loro un po- di tempo ma, soprattutto, raccontano il dolore dei genitori che da un giorno all-altro hanno visto i propri figli trasformarsi: da allegri e vivaci e, dopo giorni e notti passate a piangere senza che nessuno potesse consolarli, si sono chiusi diventando irraggiungibili, persi in un mondo lontano dove nessuno, secondo la medicina tradizionale, poteva raggiungerli.



Ma oggi, questa tesi, è stata ampiamente smentita proprio attraverso i racconti riportati in “Voci Negate, testimonianze di chi ha sfidato l-autismo”. Questo drago di nome “autismo” oggi non è più invincibile… qualcuno ha trovato il modo per sconfiggerlo.


Nelle favole lo avrebbero chiamato il cavaliere dalla lucente armatura,nella realtà è un medico barese: Massimo Montinari. Da anni il Dottor Montinari ha messo a punto un “protocollo”
che ha annientato il “drago”. La strada del ritorno da questo tunnel, però, è faticosa e lunga ma le mamme e i papà la percorrono con i loro figli con accanto Massimo Montinari.”

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