- MAR 07 LUG S. CLAUDIO
- MER 08 LUG S. GLICERIA
- GIO 09 LUG S. VERONICA GIULIANI
- VEN 10 LUG S. SILVANO
- SAB 11 LUG S. BENEDETTO DA NORCIA
- DOM 12 LUG S. FORTUNATO
- LUN 13 LUG S. ENRICO
- MAR 14 LUG S. CAMILLO DE LELLIS*
IL GIORNO 14 LUGLIO LA CHIESA RICORDA:
SAN CAMILLO DE LELLIS
NATO A BUCCHIANICO (CHIETI) IL 25 MAGGIO 1550
MORTO A ROMA IL 14 LUGLIO 1614
SAN CAMILLO DE LELLIS IN GIAPPONESE サンカミロデリュリス
SAN CAMILLO DE LELLIS IN arabo سانت كاميلو دي ليليس
SAN CAMILLO DE LELLIS IN armeno Սուրբ Կամիլո դը լելլիս
SAN CAMILLO DE LELLIS in Cinese 圣卡米洛德莱利斯
MARTIROLOGIO ROMANO: Sacerdote nato nelle vicinanze di Chieti in Abruzzo dopo aver seguito fin dall’adolescenza la vita militare ed essersi mostrato incline ai vizi del mondo, maturò la conversione e si adoperò con zelo nel servire i malati nell’ospedale degli incurabili come fossero Cristo stesso; ordinato sacerdote, fondò a Roma la Congregazione dei Clerici regolari Ministri degli infermi.
Romae natális sancti Camilli de Lellis, Presbyteri et Confessóris, Clericorum Regulárium infírmis ministrántium Institutóris; quem virtútibus et miráculis clarum, Summus Póntifex Benedíctus Décimus quartus in Sanctórum número recénsuit, et Leo Décimus tértius caeléstem hospitálium et infirmórum Patrónum renuntiávit. Ipsíus tamen festívitas quintodécimo Kalendas Augústi recólitur.
È Patrono degli infermieri, malati, ospedali, della Sanità Militare e dell’Abruzzo.
San Camillo de Lellis, di nobile famiglia, fu soldato di ventura. Dopo aver perso i suoi averi al gioco, si mise al servizio dei Cappuccini di Manfredonia. Convertitosi ed entrato nell’ordine per curare una piaga riapertasi, tornò a Roma nell’Ospedale S. Giacomo degli Incurabili. Si consacrò a Cristo Crocifisso e divenuto sacerdote fondò la Compagnia dei ministri degli infermi. L’ordine dei Camilliani si caratterizzava per la croce rossa di stoffa sul petto e stabilì il seguente paradigma: IL CORPO PRIMA DELL’ANIMA, IL CORPO PER L’ANIMA, L’UNO E L’ALTRO PER IDDIO. La sua attenzione era rivolta principalmente ai malati, all’infermiere ed al cappellano, che vediamo ancora oggi. Fu canonizzato nel 1746.
Nicola Spallone



















