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Il Santo del Giorno - a cura di Nicola Spallone

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MER 13 OTT S. VENANZIO
GIO 14 OTT S. CALLISTO
VEN 15 OTT S. TERESA d’AVILA
SAB 16 OTT S. EDVIGE
DOM 17 OTT S. IGNAZIO d’ANTIOCHIA
LUN 18 OTT S. LUCA*
MAR 19 OTT S. PIETRO d’ALCANTARA
MER 20 OTT S. CORNELIO
GIO 21 OTT S. ORSOLA

IL GIORNO  18 OTTOBRE LA CHIESA RICORDA:
SAN LUCA


SAN LUCA in CINESE    圣卢卡    
SAN LUCA in  GIAPPONESE     サンルーカ  
SAN LUCA in RUSSO Святой Люк  

PRIMO SECOLO DOPO CRISTO

NATO AD ANTIOCHIA DI SIRIA
MORTO A ROMA

PATRONATO: ARTISTI, PITTORI, SCULTORI, MEDICI, CHIRURGHI.

EMBLEMA: BUE

Martirologio Romano: Festa di San Luca, Evangelista, che, secondo la tradizione, nato ad Antiochia da famiglia pagana e medico di professione, si converte alla fede in Cristo. Divenuto compagno carissimo di San Paolo Apostolo, sistemò con cura nel Vangelo tutte le opere e gli insegnamenti di Gesù, divenendo scriba della mansuetudine di Cristo, e narrò negli Atti degli Apostoli gli inizi della vita della Chiesa fino al primo soggiorno di Paolo a Roma.

In Bthynia natális Beáti Lucae Evangelístae, qui, multa passus pro Christi nómine, óbiit Spíritu Sancto plenus. Ipsíus autem ossa póstea Constantinópolim  transláta sunt, et Patávium deláta.           

San Luca è autore del terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli, figlio di pagani, appartiene alla seconda generazione cristiana, è compagno e collaboratore di San Paolo che lo chiama “caro medico”. Al suo Vangelo premette due capitoli nei quali narra la nascita e l’infanzia di Gesù. Risalta in essi la figura di Maria, la “serva del Signore, benedetta fra tutte le donne”. Una serie di capitoli che riportano la predicazione di Gesù da Galilea a Gerusalemme, costituiscono il cuore dell’opera.
Egli è il solo Evangelista a dilungarsi sull’infanzia di Gesù ed a narrare episodi della vita della Madonna che gli altri tre non hanno riferito. La sua narrazione ha probabilmente come fonte i racconti dei discepoli, delle donne che vissero al seguito di Gesù. Secondo alcuni studiosi avrebbe scritto parecchio nella regione della Boezia, regione dell’antica Grecia, confinante a sud con Corinto. Per i Greci l’Evangelista sarebbe morto in quei luoghi all’età di 84 anni, senza essersi mai sposato e senza avere avuto figli. Studi recenti, avrebbero dimostrato che le sue spoglie mortali, fatta eccezione per il capo, sono conservate a Padova nella Basilica Benedettina di Santa Giustina.
Dante l’ha definito lo ”scriba delle mansuetudini di Cristo” per la preponderanza nel suo Vangelo, di immagini di mitezza, di gioia e di amore.

Nicola Spallone

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