Missione Darfur’: ‘Sale della Terra’ incontra Luca Pierantoni

Il Laboratorio Politico “Sale della Terra”, attivo presso l-Opera San Giuseppe di Lucera, ha organizzato, con la collaborazione dell-Assessorato alla Cultura e con l-Amministrazione Comunale di Lucera, l-incontro pubblico con Luca Pierantoni, l-avvocato napoletano autore del libro “Darfur”.

E- stato infatti per 3 anni nella regione occidentale del Sudan (anche se la sua sede era in realtà Khartoum, la capitale sudanese) come coordinatore politico della delegazione europea di pace per il Darfur.
Questa è una regione che per 5 anni è stata teatro di una vera e propria guerra fratricida che ha opposto le tribù nomadi alle popolazioni stanziali della stessa regione, provocando fino a 400 mila morti e 2 milioni di profughi.
I motivi vanno cercati sia sul fronte economico, determinati dalla progressiva desertificazione della zona subsahariana, che priva continuamente di terre fertili quelle popolazioni e le spinge al conflitto, sia sul fronte politico che ha visto lo stesso governo centrale intervenire a più riprese a favore dei guerriglieri nomadi Janjaweed e contro le popolazioni darfuriane, con lo scopo di annientare le sacche di ribellione e autonomiste che si stavano formando contro lo stesso governo sudanese.

Il Pierantoni ha tenuto a sottolineare che sulla stampa, anche italiana, di corbellerie ne girano tante.
E- da smentire, infatti, che il conflitto in questione sia di natura religiosa, di musulmani contro cristiani: in Darfur, i cristiani, praticamente, non esistono, fatta eccezione di piccolissimi gruppi.
Un-altra bugia da smontare riguarda la motivazione economica del conflitto, legata, in particolare, allo sfruttamento di immensi giacimenti di petrolio: in Darfur non ne esistono affatto!
E- piuttosto il sud del Sudan ad esserne pieno: la qual cosa giustifica, semmai, la presenza cinese al fianco del governo sudanese, che non dipende quindi dalla questione Darfur.
Quello svoltosi sabato scorso è stato un interessantissimo racconto e dibattito: peccato che di pubblico interessato non ce ne fosse granché.
“E- molto più bella una passeggiata serale che farsi un-indigestione di fatti che riguardano popoli lontani da noi”, sembra il pensiero che molti abbiano espresso sabato sera, disertando un argomento attuale e nel contempo drammatico.

 

di Luigi Salome



 

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