Ha infuocato l’animo del pubblico Al Chioschetto da Gerardo con Infanticide, la contrabbassista romana Caterina Palazzi con la formazione Sudoku Killer.
“Come a trionfare sul male e a proteggere l’ingenuità fanciullesca che piano và scemandosi nell’uomo lasciando spazio ad una maturità turbolenta e spesso amara”, l’infanticidio virtuale ( è questo il significato del nome dell’album dell’artista) della Palazzi ha –in qualche maniera per alcuni fan ieri al concerto- foderato perfettamente la storia del chioschetto del parco giochi della Villa Comunale di Lucera, che dopo tanti anni continua ad accogliere la spensieratezza di centinaia di bambini e i ricordi senza tempo dei loro genitori.
Un grande successo di pubblicoper questo terzo appuntamento della quarta rassegna artistica del Chiosco, che anche nelle domeniche d’estate di quest’anno pare non smentirsi e ospitare bene l’ entusiasmo di tanti lucerini e non.
In una malsana epoca in cui la musica è diventata liquida, immateriale, c'è gente che vive ancora delle emozioni che sa dare un disco tra le mani, gente che vuole annusare i propri album ma soprattutto vuole poterne ammirare per ore l'artwork, gruppi che vogliono guardare avanti senza dimenticare i punti fermi della storia della musica in Italia e nel mondo. Si è viaggiati su questa frequenza ieri sera assieme a Marco Barbaro, responsabile del chioschetto e del suo cartellone di eventi; tutti d’accordo sullo spessore di musiche che non sono passate inosservate tra le luci fioche del posto in un’atmosfera assolutamente rilassante.
Infatti, è proprio con la volontà di richiamare lo “spirito madre” della musica e Incesticide dei Nirvana che Caterina Palazzi è ritornata ad incidere unnuovo album, Infanticide, edito da Auand, rientrato negli appuntamenti artistici Al Chioschetto da Gerardo di Lucera sulla scia di un tour mondiale di oltre 100 date tra Italia, Norvegia e Stati Uniti.
Un titolo forte, un lavoro provocatorio e fuori dagli schemi, cinque tracce articolate, e un largo uso di effetti: è stata una serata all’insegna di intense suggestioni musicali provenienti dal jazz, dal noise, dal post-rock e dalla musica da film, apprezzate e premiate dal Jazzit Award 2010, data in cui la Palazzi non solo si è distinta come miglior compositrice dell’anno, ma è stata anche segnalata ‘tra i nuovi talenti’ dai Top Jazz, attestandosi in ugual misura, poi, fino al 2013.
Gli appuntamenti Al Chioschetto da Gerardo continuano. Il 26 luglio sarà la volta di Fede’n’Marlen: il suono gitano di una fisarmonica, il legno duro del folk di una chitarra.
Gioviana Tedeschi



















