Gli Amici della Musica ‘Giovanni Piasiello’ di Lucera i scena con ‘Il Barbiere di Siviglia’

CONCERTO INAUGURALE
“Barbiere di Siviglia”
Melodramma buffo in due atti di Gioacchino Rossini
Opera pocket – rappresentazione in forma semiscenica
 
Compagnia teatrale “Villa InCanto”
diretta dal M° Riccardo Serenelli
 
 
Dopo il grande successo dell’evento speciale dedicato alla “Giornata della Memoria”, la XXXI stagione concertistica dell’Associazione Amici della Musica “Giovanni Piasiello” di Lucera, intitolata “StilInViaggio”, sarà inaugurata ufficialmente sabato 1 febbraio con la messa in scena del “Barbiere di Siviglia”.
 
La celebre opera sarà rappresentata nella Sala Paisiello alle ore 19.30 in versione “pocket” e in forma semiscenica dalla Compagnia teatrale “Villa InCanto”, diretta da Riccardo Serenelli, cantante, direttore d’orchestra, illustre docente e regista.
 
“Il maestro e la sua compagnia – dice Elvira Calabrìa, presidente degli Amici della Musica – tornano con gioia a farci visita con un gruppo rafforzato da sei cantanti (il tenore Carlo Giacchetta, i baritoni Matteo Jin e Ferruccio Finetti, il soprano Hiroko Morita, e il basso Daniele Cusari) e diverse scene. Questi straordinari artisti, dalle importanti carriere in Italia e all’estero, porteranno sul palco un genere amatissimo dal nostro pubblico e che ci è sembrato il più adatto ad aprire la nostra lunga e variegata stagione concertistica”.
 
“Barbiere di Siviglia – spiega Francesco Mastromatteo, direttore artistico del sodalizio – è una delle opere più amate dal pubblico di ogni epoca e luogo dal 1816 ad oggi. Segna l’eternità del sorriso d’amore, delle illusioni o disillusione create ad arte, ed è anche e soprattutto un manifesto di Stile. Affidiamo, dunque, a Rossini l’inizio del nostro viaggio nel mondo degli stili musicali, ci avvinghiamo al compositore che ha definito formalmente lo schema dell’aria come della scena e duetto, o degli interventi corali per un secolo intero. Colui che ha rappresentato il vortice del sentire, ha visto il precipizio della caduta, ne ha pianto e riso con un supremo equilibrio, un distacco, alle volte cinico, ma sempre di eleganza assoluta. La arte esorcizza un horror vacui sepolto da un crescendo entusiasmante, o da un gioco musicale sorprendente. Rossini, amato più di Beethoven, modello non solo vocale ma anche strumentale per i compositori coevi, l’artista idolatrato dalle folle, l’uomo che fugge la musica per ritirarsi a 36 anni, rifugiarsi a Parigi, e dedicarsi alle delizie della cucina. Un uomo in viaggio nell’arte e nella vita, alla costante ricerca, di sé della sua musica, di un sorriso di stile con cui attraversare l’abisso misterioso del sentire”.
 
La rappresentazione avrà luogo alle 19.30 (ingresso ore 19.00) nella Sala concerti “Giovanni Paisiello” di Via Bozzini, 8 a Lucera. Ingresso con abbonamento o biglietto.

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