Tutto è andato come da pronostico per i Dauni che, senza troppi sforzi, piegano il Martina.
1° set: il roster di coach Furno padroneggia e si pavoneggia al cospetto del proprio pubblico imponendosi con un perentorio 25-18 sulla squadra Tarantina.
2° parziale: molto altalenante, infatti, la poca lucidità dei padroni di casa permette a Bisignano e Lapalombella di volare addirittura a + 5 al secondo time out tecnico; ancora qualche attacco sbagliato e coach Furno richiama i -suoi- che si portano a – 3, ma una invasione a muro sull-attacco avversario regala il set al Martina terminato 23-25.
3° set: il Lucera si riveste di autorità e continua a prendere di mira l-ex di turno Barbaro proprio per la veterana conoscenza della fortissima carenza in ricezione e difesa che, infatti, mette in seria difficoltà il palleggiatore il quale è costretto ad un gioco molo semplice per sopperire alla poca precisione delle palle arrivategli. Infatti, data la scialba prestazione in quanto murato troppo spesso coach Murri è costretto al cambio, out Barbaro in Liuzzi che si esprime decisamente meglio il quale coadiuvato dall-esperto Bisignano e da un determinato D-amico riportano a – 2 il Martina che, però nulla può al cospetto dei muri del centrale Marco Lombardi che innalzata la barriera nella metà campo lucerina lascia passare veramente poco; ci pensa Toma ad allungare sui Tarantini, ma è capitan Baccari a chiudere il set per 25-21.
4° set: Ridimensionata, si spera, la boria, Barbaro (che avrebbe dovuto giocare la partita della vita ma che si riconferma con le sue lacune tecnico-caratteriali, quello di sempre), torna in campo attaccando qualche sporadica palla, ma dopo l-ennesimo muro subito sempre dal centrale Lombardi Murri chiama time-out il quale è anche costretto a mettere in panca uno stanco Bisignano. Zizzi, Lapalombella e D-amico provano a rimanere a galla, ma la diagonale Notarpietro-Toma fa divertire il pubblico lucerino regalando la vittoria ai tifosi accorsi per acclamare i propri beniamini.
Personalmente ringrazio la prestazione dei -leoni- per aver dato, con immensa umiltà ma con tanta bravura, grande lezione di muro e attacco a qualche -vanagloria- facendo capire che le mani occorre usarle per attaccare e murare non per -alzarle- su un dirigente per giunta donna.
Patruno Maria Francesca ufficio stampa A.V Lucera.
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