LUCERA – Sabato 1 marzo 2008 presso il salone di rappresentanza del Circolo Unione, piazza Duomo, Lucera, con inizio alle 18.30 si terrà la conferenza -Il Tribunale di Lucera e le lotte contadine di Capitanata- nel corso della quale sarà presentato il volume -Carapelle ed Ordona una guerra tra poveri- (edito dalle Edizione del Rosone) di Francesco Barbaro, tratto da una vicenda giudiziaria dibattuta in Corte d-Assise a Lucera nel 1915.
La conferenza è organizzata dal Circolo Unione, dalla sezione di Lucera della Società di Storia Patria, dall-Ordine degli Avvocati del Tribunale di Lucera con il patrocinio dell-assessorato comunale alla cultura.
La presentazione prevede il seguente programma.
Saluti
On. Vincenzo Bizzarri – Presidente del Circolo Unione
Prof.ssa Falina Marasca – Edizione del Rosone
Interventi
Avv. Giuseppe Agnusdei – Presidente Ordine degli Avvocati Tribunale di Lucera
Prof. Francesco Barbaro – autore del libro
Dott. Massimo Lucianetti – Procuratore Capo del Tribunale di Lucera
Modera
Dr. Giuseppe Trincucci – presidente sezione di Lucera della Società di Storia Patria
Il libro -Carapelle e Ordona una guerra tra poveri- rievoca una pagina drammatica e sconosciuta della storia del movimento contadino di Capitanata avvenuta il 7 gennaio 1914 sul letto del torrente Carapelle in località tenuta Boffa, dove si scontrarono due masse opposte di braccianti di Ordona e Carapelle. A coordinare le indagini sul fattaccio, costato due vittime fra i carapellesi, i giudici del Tribunale di Lucera.
Il libro – contestualizzando l-episodio nel più complesso reticolo delle vicende del movimento contadino che caratterizzò tanta parte della storia del -900 della provincia di Foggia – racconta i 13 mesi della complessa inchiesta giudiziaria che sfociò nel febbraio del 1915 nello svolgimento del processo nella Corte d-Assise di Lucera con la pubblica accusa sostenuta dal giudice Alessio Milone – autore del volume -Lucera nobilissima – fra i legali che parteciparono al processo per civile l-avvocato troiano Michele Maitilasso ed i difensori d-ufficio dei 29 imputati ordonesi i legali lucerini Raffaele Cavalli, Vincenzo Della Monica e Michele Dandolo.



















