Venerdì 17 Maggio alle ore 21 nella corte del Palazzo D'Auria Secondo si terrà il concerto di Giorgio Conte (fratello del celebre Paolo) lo “Chansonnier” astigiano accompagnato da un solo musicista di straordinaria bravura, Walter Porro.
Durante la serata canzoni, aneddoti, poesie e racconti: a leggere e cantare è Giorgio Conte (chitarra e voce), artista ironico come pochi; ad accompagnarlo un musicista polistrumentista di rara bravura, Walter Porto (fisarmonica, pianoforte)
Giorgio Conte astigiano, classe 1941, avvocato, il più “giovane” dei fratelli Conte è compositore di grandi successi e chansonnier conosciuto ed apprezzato anche all’estero. Grazie alle influenze familiari si appassiona fin da giovanissimo al jazz ed alla grande musica francese. Con il fratello Paolo si esibisce spesso in quartetti e quintetti swing, e comincia ben presto a comporre canzoni per i grandi interpreti dell'epoca, da Celentano a Mina, da Ornella Vanoni a Wilson Pickett, Milva e Patty Pravo. L’attività di compositore lo porta a collaborare ancora con il fratello, per il quale scrive, tra le altre cose, la musica di Una giornata al mare, divenuto subito un grande successo. Con Deborah scritta per Fausto Leali e Non sono Maddalena composta per Rosanna Fratello, Giorgio Conte emerge subito come prolifico e virtuoso compositore anche nel panorama internazionale.
Negli anni ‘80 decide quindi di pubblicare i suoi primi album come autore ed interprete: escono Zona Cesarini e L'Erba di San Pietro che lo vedono protagonista in prima persona nel panorama italiano della musica d’autore.
Nel 1993, la svolta definitiva della sua vita, quando decide di abbandonare l'attività di avvocato per dedicarsi interamente alla carriera artistica. Così in 6 anni realizza oltre 400 spettacoli fra Germania, Svizzera, Austria, Francia, Belgio, Olanda, Spagna, Canada e Italia.
Nel 1996 la sua esibizione al prestigioso Forum di Montreal, all’interno del Festival della canzone francese (unico autore non francese ad essere invitato) lo consacra definitivamente al pubblico e la musica francofona. Accolto al Forum con il tutto esaurito, Conte tornerà infatti in Canada ospite in programmi televisivi e protagonista di live di grande successo. I critici d’oltralpe paragonano Giorgio Conte, (dotato di una grande presenza scenica, al tempo stesso affabile ma ricco di umorismo travolgente), ai grandi autori della canzone francese come George Brassens.
In quegli anni pubblica due CD in Europa e Nord America: Concerto e La vita fosse. In Italia esce intanto nel 1993 Giorgio Conte con Dischi Ricordi, mentre nel 1997 la Polygram/Polydor ripresenta al pubblico italiano il live Concerto, disco già titolare di numerosi premi e segnalazioni della critica europea.
Gli appassionati della canzone d’autore italiana (che già conoscono Giorgio Conte per le sue numerose esibizioni al premio Tenco di Sanremo e per le sue collaborazioni con i grandi interpreti della musica italiana) cominciano proprio in questi anni, tra il 93 ed il 97, a scoprire il secondo dei fratelli Conte anche per l’originalità delle melodie, lo stile anticonvenzionale, la freschezza e spontaneità che contraddistinguono i suoi concerti, l’umorismo delicato e sornione che ne delinea una sorta di “sostenibile leggerezza dell’essere”.
Alla fine di aprile 1999 Giorgio Conte pubblica, per la Polydor/Universal Music Italia Eccomi qua, che propone un’artista particolarmente maturo, ispirato e frizzante. Fra le numerose collaborazioni artistiche di questo ultimo disco: Cecilia Chailly all’arpa, Lucio “Violino” Fabbri, Fabio Treves all’armonica, Roy Paci alla tromba e Jimmy Villotti alla chitarra. Nel 2000, dopo l’ultima delle sue partecipazioni al Tenco, vi è una lunga ed intensa tournèe italiana e l’uscita dell’album L’Ambasciatore dei sogni (Adeuclave/ Storie di Note-Suonimusic). Nel 2003, ecco un suo grande ritorno, con un doppio progetto: Il Contestorie (Storie di Note-Suonimusic), un nuovo album con otto brani inediti cui è allegato un libro di poesie, racconti e aforismi che nel 2004 è pubblicato anche in Svizzera e Canada, mentre in Francia esce La Belle Vie (L'Empreinte Digitale), una selezione dei migliori brani dei suoi ultimi due album. Il tour che ne segue, oltre all’Italia, lo porterà in Svizzera, Gemania, Francia, Canada e in Austria, nella splendida cornice del JazzSommer Festival di Graz, come unico ospite italiano in cartellone al fianco di artisti di fama mondiale quali Al Jarreau, Dee Dee Bridgewater, George Benson e Ibrahim Ferrer tra gli altri.
La sua ultima uscita discografica, The best of / live al Sovrano Festival /Alberobello 2004 (Storie di Note-Suonimusic), risale al settembre 2005 e testimonia il meglio della sua produzione live in un’impeccabile registrazione di un’altrettanto impeccabile concerto nella piazza antistante il Trullo Sovrano di Alberobello. Nel novembre 2005, insieme a Eugenio Bennato e Enzo Del Re, riceve il Premio Matteo Salvatore, intitolato al grande cantastorie pugliese scomparso solo pochi mesi prima. RadioRAI, con Radio3Suite, gli dedica infine il concerto di Natale 2005 ospitandolo in un live radiofonico, per questa occasione eccezionalmente in quintetto. Nel 2007, al teatro Alfieri di Asti, Giorgio Conte ha esordito con “Controtempo” il suo nuovo “concerto teatrale ‘slow’ da gustare a passo d’uomo”, dove, oltre al suo quartetto, vede impegnati sul palco il quartetto d’archi genovese “Gnu-quartet” e la compagnia di ombre “L’asina sull’isola”.
Nel 2008 e 2009 porta in scena lo spettacolo musicale “Il Contestorie”, il meglio della sua, ormai trentennale carriera, accompagnato dai suoi straordinari musicisti di estrazione jazz.



















