Liberi di essere : Incontro – spettacolo pro AMNESTY in memoria del suo fondatore Peter Benenson


Lunedì 25 febbraio 2008 ore 21.30


presso il MOODY JAZZ CAFE-


 


si terrà


ASSIEME per Amnesty International


 


Liberi di essere


 


Incontro – spettacolo pro AMNESTY


in memoria del suo fondatore Peter Benenson



 


 


 


Il gruppo di Foggia di Amnesty accoglierà i cittadini della Capitanata presso il Moody Jazz Cafè, per ricordare e celebrare Peter Benenson, fondatore di Amnesty Intenational, con l- incontro-spettacolo Liberi di essere , nel giorno in cui ricorre il terzo anniversario della scomparsa.


 


Interverrano:


Pino Casolarointerprete teatrale e cinematografico, attore televisivo per la RAI e per il network Cinque Stelle; nonché fondatore e regista dell-Officina Teatrale e docente di tecniche attorali e regia teatrale – che si cimenterà con un reading di storie a lieto fine di Amnesty International;


 


Nino Palmieri – musicista poliedrico, di provata esperienza – che con la sua chitarra spazierà dalla musica classica all-etnica, dal jazz al commerciale.  


 


L-Airone – Compagnia Teatrale di Mattinata – di esperienza ventennale, capitanata da Matteo Prencipe – che presenterà alcune scene tratte da commedie di Edoardo De Filippo;


 


Per partecipare alla serata si verserà un offerta per sostenere l-associazione, che non accetta fondi da partiti o da governi e si fonda esclusivamente sul contributo dei soci. Per INFORMAZIONI E/O PRENOTAZIONI telefonare al 338/2065406.


 


Agnese Berardini – responsabile del gruppo di Foggia di Amnesty dichiara: – Protagonista della serata sarà soprattutto la libertà attraverso le performance di artisti che si esibiranno gratuitamente per Amnesty; video dell-associazione; informazioni sull-associazione e buone notizie fornite dagli attivisti del gruppo di Foggia. Vogliamo rendere noti i risultati concreti ottenuti dall-impegno di persone comuni per la risoluzione di casi di violazione dei diritti umani: prigionieri d-opinione liberati o salvati dalla tortura, vittime di violazioni dei diritti umani risarcite, commutazioni della pena capitale; vogliamo far comprendere quanto sia importante la denuncia e la pressione di Amnesty su chi non rispetta i diritti umani e la forza della opinione pubblica internazionale per un mondo di diritti rispettati-


 


Poi, aggiunge: -Il bar è il luogo ideale per una serata celebrativa del fondatore dell-associazione internazionale, nata grazie alla mobilitazione per due studenti portoghesi che, in un bar di Lisbona avevano brindato alla libertà e per questo motivo erano stati incarcerati nel Portogallo della feroce dittatura di Salazar nel 1960. L-appello per la loro liberazione, pubblicato da Benenson il 28 maggio del 1961 sul The Observer e su Le monde,  fece il giro del mondo, fu sottoscritto da migliaia di persone e dopo appena due mesi, gli studenti vennero liberati. Benenson e altri sette delegati provenienti da Belgio, Francia, Irlanda, Regno Unito, Svizzera e Stati Uniti, sempre in un bar del Lussemburgo, decisero che quell-appello sarebbe diventato un movimento permanente e che il suo nome sarebbe stato Amnesty International-.


 


 


NOTE SU PETER BENENSON


 


Peter Benenson è spirato venerdì 25 febbraio 2005 , all-età di 83 anni, nell-ospedale Jonh Radcliffe di Oxford. 


Peter è stato il fondatore e l-ispiratore di Amnesty International. Nel maggio 1961, informato dell-arresto di due giovani che in un caffè di Lisbona avevano brindato alla libertà delle colonie portoghesi, pubblicò Su un settimanale di Londra un articolo intitolato “I prigionieri dimenticati”. Era un appello per un campagna di 12 mesi dedicata alla liberazione di tutti i prigionieri per motivi di opinione: l-adesione entusiasta di migliaia di persone lo convinse a trasformare quella campagna in ciò che sarebbe divenuto il più importante movimento globale per i diritti umani: un-organizzazione diffusa in oltre 150 paesi, con quasi due milioni di iscritti.

Nei primi anni di vita di Amnesty, Peter assicurò all-organizzazione il sostegno finanziario per muovere i primi passi, prese parte ad alcune missioni di ricerca, si occupò in prima persona di tutte quelle incombenze necessarie a far crescere in dimensioni ed importanza la sua “creatura”.

L-intera sua vita è stata dedicata a combattere l-ingiustizia nel mondo. Peter credeva nel potere delle persone comuni di provocare straordinari cambiamenti: creando Amnesty International ha dato a ciascuno di noi l-opportunità di fare la differenza.

Ad una cerimonia pubblica per il 25esimo compleanno di Amnesty International, Peter accese la candela con il filo spinato e recitò quello che ricorderemo come il suo testamento spirituale: “Questa candela non brucia per noi, ma per tutte quelle persone che non siamo riuscite a salvare dalla prigione, che sono state uccise, torturate, rapite, scomparse. È per loro che brucia la candela di Amnesty”.


 


NOTE sugli artisti


 


Pino Casolaro – Si forma nella scuola di teatro diretta dall-attore Guglielmo Ferraiola debuttando nel -79 con la compagnia “La Tarumba” in “Lloraba como un nino” da F.G.Lorca. Frequenta vari stage e corsi di perfezionamento.  E- interprete del teatro sperimentale  e del teatro di tradizione, attore di teatro per ragazzi, interprete del teatro musicale. E- più volte interprete cinematografico nei film -Nemmeno in un sogno- – con Martina Stella – prodotto da RAI Cinema e Tangram per la regia di Gianluca Greco,  ne -Il diario di un prete- con Antonio Catania e -L-ombra di Federico- – con Franco Castellano e Arnaldo Ninchi – per la regia di Marco Cercaci, quindi nei cortometraggi -Il semaforo rosso- per la regia di Massimo Esposito  e “La parte dell-occhio” per la regia di Giuliano Parenti; attore televisivo per la RAI (La squadra, Cominciamo bene), per Mediaset (La domenica del villaggio) e per il network Cinque Stelle.


Nell-89 fonda il Centro di ricerca e produzione “Officina Teatrale”, di cui è attore e regista. E- coordinatore dei Laboratori teatrali e dei Centri di ricerca attivati da alcuni anni in numerosi Comuni del sud e centro-sud d-Italia con il patrocinio degli Enti Pubblici. E- docente di tecniche attorali e regia teatrale per Istituti culturali, Enti di formazione, Scuole teatrali, Università, Istituti scolastici.


Numerosissime le partecipazioni a rassegne e festival è impegnato anche in numerosi progetti teatrali e cinematografici italiani ed europei.


 


Nino Palmieri – nato a Foggia il 29/09/1965 ha incominciato a studiare chitarra nel 1979 con l-indimenticato maestro Iammarino Walter per poi passare per circa tre anni con gli studi al maestro Sbarra Lucio con il quale ha affrontato prima lo studio della chitarra a plettro e poi successivamente lo studio della chitarra classica. Sostanzialmente pur in possesso di tecnica classica è un musicista poliedrico che ama spaziare dalla musica classica alla etnica al jazz e al commerciale. La sua conoscenza musicale è stata inoltre affinata grazie alla frequenza della guitar school del grande maestro Cataleta Gianni con il quale ha avuto modo di approfondire le metodiche di improvvisazione e armonia e grazie alla frequenza di un corso di chitarra classica tenuto dal Maestro Sommensari Giuseppe docente del conservatorio di Foggia. Nel 2004 ha inciso un cd con 11 pezzi tra cui un suo inedito dal titolo Sogni e desideri dedicato al proprio padre.


 


Compagnia Teatrale L-Airone – si presentò al pubblico mattinatese, più di 20 anni or sono, inaugurando l-esplorazione di una meravigliosa avventura quale è il teatro. Di recente Matteo Guerra, musa ispiratrice della “allegra compagnia ha detto: «la voglia di emozioni è l-unico motivo che ci tiene qui, per questo i ragazzi lavorano, sudano, faticano per lunghi mesi, fredde sere invernali, rinunciano al pub, alla comoda poltrona, agli amici, agli affetti, perciò li ringrazio: perchè l-unica moneta che accettano per essere remunerati è il vostro applauso, una vostra risata “grassa”, come insegna don Luigìne -o studènt in una commedia di De Filippo».  L-ultima fatica della Compagnia è la realizzazione di «Ditegli sempre di sì» una commedia poco conosciuta di Eduardo De Filippo, ma è sicuramente una delle più divertenti, presentata con la regia di Matteo Prencipe.



Facebook
WhatsApp
Email
Chi sceglieresti come sindaco per il futuro di Lucera?