LUPUS IN JAZZ 2007 ? 2008 HIGH FIVE 5et


Una lettura critica con approccio scientifico, umanistico, pragmatico all-hard bop. Nel calibrare il gioco delicato e mutevole tra le reazioni chimiche possibili, il quintetto ha saputo cogliere l-estensione spazio-temporale dell-estetica boppistica fino ad elaborare musica originale, che prende l-abbrivio tanto dalla bravura dei singoli, quanto dalla coesione dell-insieme, dall-interplay. I singoli, che sono Fabrizio Bosso alla tromba, Daniele Scannapieco al sax tenore, Luca Mannutza al pianoforte, Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria, insieme mostrano la rifondazione del metodo della logica storica: il superamento sistematico del concetto di staticità, a fronte dell-affermazione del dinamismo inteso come crescita culturale.
Gli High Five hanno all-attivo due incisioni entrambe per la Via Veneto Jazz: -Jazz For More- (2002) dove al piano era presente Julian Oliver Mazzariello, e -Jazz Desire- del 2004.


Hanno contribuito in maniera sostanziale al grande successo ottenuto dal disco d-esordio di Mario Biondi -Handful of soul-.


 


Fabrizio Bosso: Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell-interpretazione di standard. Oltre ad aver svolto attività concertistica sotto la direzione di George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman, è stato ultimamente reclutato da Charlie Haden per alcune tappe del tour promozionale del nuovo album della Liberation Music Orchestra.
Nel 1999 viene votato come -Miglior Nuovo Talento- del jazz italiano dal referendum della rivista Musica Jazz, e negli anni collabora stabilmente nei gruppi di Salvatore Bonafede, Giovanni Mazzarino ed Enrico Pieranunzi.
Fonda, assieme a Scannapieco, gli High Five; fortunata anche la collaborazione al fianco di artisti confinanti con l-estetica jazz come Mario Biondi, Sergio Cammariere e Nicola Conte.



Daniele Scannapieco: co-leader del quintetto, possiede un suono affidabile, ottima conoscenza teorica – ha iniziato suonando il clarinetto ed è figlio d-arte – incarna in pieno l-idea moderna di musicista, frequenta il sax tenore e alto. Ottima conoscenza della storia e della tradizione profondamente amata e continuamente rivisitata con singolare chiarezza espressiva. Vanta collaborazioni illustri con musicisti del calibro di Dee Dee Bridgewater (partecipando persino alle sedute di registrazione di -This Is New-), Maria Pia De Vito, Stefano Di Battista, Flavio Boltro. Dal -99 si esibisce regolarmente in Francia dove è molto stimato.
Tra le sue ultime creature figura la Salerno Liberty City Band, di concerto con gli altri musicisti impegnati, e da segnalare -Never More-, sempre per la via Veneto Jazz, ottima prova da leader.

Luca Mannutza è nato a Cagliari nel 1968. Suona il pianoforte fin da bambino e si diploma al conservatorio G. P. da Palestrina a 18 anni. In quegli anni si interessa del progressive rock, scopre i Weather Report, e nei primi anni -90 si trova al fianco del sassofonista argentino Hector Costita. Nello stesso periodo entra in contatto prima con Andy Gravish poi con la scena italiana marcata da Paolo Fresu e Maurizio Giammarco. Nel giugno 2002 vince il Premio Massimo Urbani e lo si ritrova nel quartetto di Max Ionata, con il quale presenta anche un bel duo sulle composizioni di Joe Henderson.

Pietro Ciancaglini è un trentenne romano, diplomato al conservatorio -L. Refice- di Frosinone in contrabbasso. Tra i più attivi sulla scena romana, vanta ottime frequentazioni, tra cui quella con Rosario Giuliani, Lee Konitz, Rita Marcotulli, Ada Montellanico, Pietro Tonolo. Nel 2002 licenzia il suo primo disco da leader, -Italian Jazz Graffiti- per la Isma Records.

Lorenzo Tucci è un batterista incredibile la cui tecnica è frutto di un-attenta scomposizione sia del drumming di matrice nero americana che va da Elvin Jones a Tony Williams sia dell-impressionismo di Shelly Manne e Buddy Rich. Si esibisce spesso al fianco di Rosario Giuliani e fa parte della schiera di musicisti jazz reclutati da Nicola Conte per i suoi progetti crossover. Nel 2001 è uscito il primo disco a suo nome dal titolo -Sweet Revelation- (Philology).


 


Fabrizio Bosso tromba – Daniele Scannapieco sax – Luca Mannutza piano – Pietro Ciancaglini contrabbasso – Lorenzo Tucci batteria


 


Giovedì 21 Febbraio 2007 @ enoteca-osteria “Lupus in Fabula


in via Mazzaccara 4, Lucera (FG) ore 22:00


Per abbonamenti e informazioni:


Lupus in Fabula, tel. 0881 530593 / 320 6870482


 


www.myspace.com/lupusinjazz


lupusinjazz@libero.it

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